cvta street fest 4“È nato tutto per gioco, con una mail, 3 anni fa. Non avremmo mai immaginato di essere oggi proiettati sulla scena internazionale”. Paolo Manuele è il sindaco di Civitacampomarano, in provincia di Campobasso, 385 anime, per lo più over 60. Un piccolissimo centro, arroccato sulle colline molisane, dove si svolge un festival di “street art” che vede arrivare dal 2016 nel vecchio borgo artisti di fama internazionale.

“È nato tutto per gioco” dice Manuele ad AgCult e spiega perché: con il presidente della Pro Loco scrissero, 3 anni fa, una mail. La destinataria di quella mail era Alice Pasquini, punto di riferimento nel panorama della street art mondiale. “Siamo partiti da lì, noi nemmeno sapevamo che il nonno di Alice fosse originario di Civitacampomarano – spiega il sindaco -. Il legame affettivo ha fatto il resto”.

PRIMA EDIZIONE NEL 2016

E così hanno iniziato a lavorare insieme a lei, con l’obiettivo di far incontrare il borgo antico e il mondo contemporaneo, fresco e dinamico, della street art. Nel 2016 si è tenuta la prima edizione del “Cvtà Street Fest“, quest’anno dal 7 al 10 giugno si terrà la terza. Sono già passati di qua Biancoshock, David de la Mano, Pablo S. Herrero, Hitnes, ICKS e UNO (in occasione della prima edizione) e Gola Hundun, Francisco Bosoletti, Alex Senna, Maria Pia Picozza e Nespoon (nella seconda edizione). Quest’anno – oltre a musicisti come i Tetes De Bois, Senza Guinzaglio, Dj Gruff, Anywave – arriveranno Alberonero, 2501, MP5 e Rub Kandy, a “interpretare” con la loro arte le pareti delle case e degli spazi pubblici. “Gli anni scorsi abbiamo avuto più richieste di interventi da parte dei cittadini sulle loro case che opere effettivamente disponibili – aggiunge Manuele -. La cittadinanza, sebbene per gran parte anziana, ha accolto molto positivamente il festival”. “Un Festival di street art – spiega infatti anche Alice Pasquini – può nascere solo dalla partecipazione e dalla condivisione del progetto da parte di un’intera comunità. In quest’ottica, sono stati gli stessi abitanti di Civitacampomarano a fare a gara per mettere a disposizione degli artisti il muro più bello, lo scorcio più suggestivo, il panorama più prezioso, oltre ad offrire ai convenuti il meglio della propria tradizione culinaria”.

OBIETTIVO: EVITARE LO SPOPOLAMENTO

Gli obiettivi del festival sono due: attirare l’attenzione sul piccolo borgo, a grosso rischio di scomparsa per spopolamento, e riattivare un circuito di iniziative commerciali. “Questo è in parte già avvenuto – sottolinea Manuele -. È stata riaperta una macelleria e anche una gelateria che lavora con il latte di capra. E poi c’è l’aspetto turistico legato alle attività ricettive, che beneficiano di un flusso di turisti e curiosi durante tutto l’anno”.

L’INTERESSAMENTO DI AIRBNB

Anche l’azienda “AirBnb” si è interessata al paese e ha preso in carico il recupero di un immobile, casa che fu di Vincenzo Cuoco, famoso politico e giurista nato proprio a Civitacampomarano. Il progetto è in fase avanzata ed è probabile che si riesca a terminare i lavori prima dell’inizio del festival di quest’anno. E nell’accordo è previsto che AirBnb non prenderà commissioni sulle prenotazioni per “Casa Cuoco”, nemmeno durante la restante parte dell’anno.

I FINANZIAMENTI

I costi per l’organizzazione gravano per una piccola parte sulle casse comunali, “anche perché di soldi non ne abbiamo” scherza Manuele. A sostenere le spese intervengono quindi sponsor privati. “Che cosa mi aspetto per il futuro? Che siano soprattutto i giovani del posto a prendere in mano le attività, per evitare che il paese muoia”.

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