reggia di caserta

Salgono a quindici i musei autonomi dotati di un proprio statuto approvato dal Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo. Si aggiungono, infatti, agli statuti approvati nei mesi scorsi quelli della Reggia di Caserta, del Museo Nazionale Romano, del Parco archeologico di Ostia Antica e del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia.

I nuovi statuti approvati contengono norme inerenti la missione del museo autonomo e la sua struttura organizzativa. In tutti gli atti approvati, si specifica che i beni di competenza della singola istituzione appartengono al patrimonio dello Stato e sono concessi in uso secondo quanto stabilito dalla normativa vigente. Ogni istituzione può essere destinataria di trasferimenti da parte del Mibact, di altri Ministeri, di Enti locali territoriali e del settore pubblico. Possono effettuare trasferimenti anche l’Unione Europea e soggetti privati. Importanti, per l’autonomia concessa ai musei, sono anche gli introiti dell’attività di gestione dei beni conferiti, tra cui i proventi della vendita di biglietti di ingresso ai siti museali, le concessioni sui beni, i diritti di fotoriproduzione e la vendita di pubblicazioni.

Così come stabilito dalla riforma Franceschini – con il Decreto Musei del 2014 –, ogni museo autonomo dovrà essere dotato di uno statuto, redatto sulla base del Codice etico dei musei dell’ICOM. L’approvazione è subordinata al conferimento dell’incarico al direttore del museo.

Ad oggi, sono dotati di proprio statuto le Gallerie Estensi di Modena e Ferrara, la Galleria Nazionale delle Marche, la Galleria Nazionale dell’Umbria, il Museo archeologico nazionale di Napoli, il Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria, il Museo Nazionale del Bargello, il Parco archeologico di Paestum, il Museo nazionale etrusco di Villa Giulia, il Parco archeologico di Ostia Antica, la Galleria Borghese, le Gallerie dell’Accademia di Venezia, le Gallerie degli Uffizi, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, il Museo Nazionale Romano e la Reggia di Caserta.

LA REGGIA DI CASERTA

Lo Statuto della Reggia di Caserta apre con un preambolo nel quale viene ripercorsa la storia del sistema architettonico che la costituisce a partire dalla sua costruzione durante il regno di Carlo di Borbone. In esso, si ricorda anche la dichiarazione della Reggia quale patrimonio UNESCO nel 1997 con la descrizione degli ambienti che la compongono e delle opere in essa conservate.

Missione dell’istituzione è “la tutela, lo studio e la valorizzazione del complesso monumentale composto dal Palazzo Reale, dal Parco, dal Giardino Inglese e dall’Acquedotto Carolino”. Tra gli altri scopi, si fa riferimento al contributo allo sviluppo economico, culturale e civile del territorio e alla promozione dell’immagine dell’Italia nel mondo.

Accanto alla definizione dell’organizzazione dell’istituzione, una sezione è dedicata all’attività contrattuale della Reggia. In osservanza delle norme comunitarie e nazionali, si stabilisce che i contratti sono stipulati dal Direttore sulla base di delibere del Consiglio di Amministrazione. Non sono invece soggetti a preventiva autorizzazione i contratti per gli appalti pubblici di lavori e concessioni al di sotto di un milione di euro e i contratti per gli appalti di forniture, servizi e progettazione al di sotto dei 135 mila euro.

IL MUSEO NAZIONALE ROMANO

Il Museo Nazionale Romano è ufficio dirigenziale di livello generale del Mibact. Anche questo statuto si apre con un preambolo che illustra la storia del Museo dalle origini nel 1889. Fanno parte del Museo Nazionale Romano quattro sedi: Terme di Diocleziano, Palazzo Massimo, Palazzo Altemps e Crypta Balbi.

Compito del Museo è “acquisire e conservare le collezioni di antichità ricadenti nella propria competenza, al fine della loro salvaguardia, valorizzazione e presentazione al pubblico”. Importante è anche l’attività di ricerca condotta nel settore della storia dell’arte, dell’archeologia, dell’architettura e delle scienze del restauro.

Lo Statuto dedica una sezione alle risorse umane nello specificare che tutto il personale con rapporto di lavoro è inquadrato nei ruoli del personale del Mibact. È proprio quest’ultimo che lo assegna al Museo. Disciplinano il rapporto di lavoro, infatti, le disposizioni che risultano dalla contrattazione collettiva nazionale del lavoro del comparto Ministeri, oltre che quelle nazionali.

IL PARCO ARCHEOLOGICO DI OSTIA ANTICA

Il Parco Archeologico di Ostia Antica è ufficio dirigenziale di livello non generale del Mibact e fa riferimento, nello svolgimento della sua attività, alla Direzione Generale dello stesso Ministero. Missione del Parco è “conservare, incrementare e valorizzare i propri beni mobili e immobili e di contribuire alla salvaguardia del patrimonio culturale materiale e immateriale” promuovendo lo studio e la ricerca. Oltre alle entrate già citate negli statuti degli altri musei autonomi, costituiscono introiti anche quelli che derivano dalle partecipazioni a progetti nazionali e internazionali coerenti con le finalità e la missione del Parco.

Come nello Statuto della Reggia di Caserta, quello del Parco prevede una sezione inerente all’attività contrattuale. In particolare, nell’osservanza delle norme nazionali e comunitarie, i contratti sono stipulati dal Direttore e le funzioni di ufficiale rogante vengono svolte da un funzionario amministrativo individuato dal Direttore stesso.

IL MUSEO NAZIONALE ETRUSCO DI VILLA GIULIA

Il Museo Nazionale etrusco di Villa Giulia nasce nel 1889 sulla base di un progetto museografico codificato da un decreto Regio. Con esso, si voleva dotare Roma di un museo nazionale articolato in una sezione destinata anche alle “antichità extraurbane”. Missione del Museo è “la tutela, l’arricchimento, la valorizzazione e l’accessibilità del patrimonio culturale” che fa parte del museo promuovendone la conoscenza presso il pubblico e la comunità scientifica. Importante è il riferimento alla Convenzione di Faro, non ancora ratificata dall’Italia, nell’incoraggiamento alla formazione di comunità patrimoniali tramite la costituzione di una rete integrata tra siti ed enti culturali.

Lo Statuto prevede un articolo inerente l’attività contrattuale del Museo. Nello specifico, i contratti sono stipulati dal Direttore sulla base di deliberazioni del Consiglio di amministrazione. Le operazioni di spesa entro i trentamila euro non necessitano, invece, di tale autorizzazione. Un segretario amministrativo individuato dal Direttore svolge le funzioni di ufficiale rogante.

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Convenzione Faro: Museo Etrusco la mette nello statuto, ma il Parlamento ancora non la ratifica

Approfondimenti:

Reggia di Caserta: Statuto Reggia di Caserta

Museo Nazionale Romano: Statuto Museo Nazionale Romano

Parco Archeologico di Ostia Antica: Statuto Parco Archeologico Ostia Antica

Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia: Statuto Museo etrusco Villa Giulia

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