Diculther Silvia CostaSi è tenuto, presso l’Aula Magna del Rettorato dell’Università Roma Tre, l’incontro di avvio della Terza Edizione della Settimana delle Culture Digitali, durante la quale verranno realizzati una serie di eventi dedicati al valore delle culture digitali in tutte le loro forme, organizzati dalle istituzioni afferenti alla Digital Cultural Heritage, Arts & Humanities School. L’iniziativa delle settimane sulle Culture digitali sono intitolate ad Antonio Ruberti, che promosse le Settimane della Cultura Scientifica nel 1991, negli anni della sua carica di Ministro dell’Università e della Ricerca.

Numerosi sono stati gli interventi sul dibattito della condivisione della cultura e sulle best practices della digitalizzazione culturale, introdotti dal Prorettore Vicario, professoressa Lucia Chiappetta Cajola e dal Prorettore alla Ricerca, il professor Mario De Nonno. Nell’incontro di apertura sono stati presenti i referenti italiani in ambito europeo sul tema della cultura: l’onorevole Silvia Costa, coordinatrice al Parlamento europeo del gruppo S&D in Commissione Cultura, Michele Rak, membro del EHL – European Panel for the European Heritage Label e il Segretario Generale di DiCultHer, Carmine Marinucci. In tale occasione sono stati presentati i vari contributi del Polo Laziale sul tema del ruolo delle culture digitali nell’ecosistema SHTEAM, acronimo di Science, Humanities, Technology, Engineering, Arts And Mathematics, ovvero un progetto mirato a rimuovere le barriere disciplinari, sociali e di genere che rappresentano elementi di diversità da integrare e valorizzare.

Il tema della diversità è stato introdotto dalla Prof.ssa Giulia Caneva e poi affrontato da diversi Docenti dell’Ateneo di Roma Tre che stanno costituendo un articolato gruppo di lavoro mirato a sviluppare il contributo delle tecnologie digitali negli aspetti salienti che la caratterizzano, come quelli legati al genere, all’età, alla diversità inter-culturale e al rapporto fra i diversi contesti disciplinari. In tale ambito, è stata anche affrontata la prospettiva della costruzione di una scuola per l’integrazione della dimensione di genere e di attività multiple per l’educazione permanente del cittadino e per la promozione delle culture digitali, con prospettive che mirano a rafforzare il ruolo del “sistema cultura” dell’Italia in ambito europeo. Il coinvolgimento di studenti e docenti, inoltre, è prioritario per renderli protagonisti dei processi di costruzione identitaria e di cittadinanza attiva europea.

“L’ospitalità offerta all’evento di avvio della terza settimana delle culture digitali è l’occasione, per Roma Tre, di rappresentare efficacemente la larga diffusione all’interno dei propri gruppi di ricerca delle decisive tematiche legate all’intreccio tra humanities e scienza, nel segno delle più performanti tecnologie”, ha dichiarato il Prorettore, prof. Mario De Nonno.

“Nell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale è fondamentale rivolgere l’attenzione alle future sfide che ci attendono per valorizzare e conservare il nostro patrimonio culturale materiale e immateriale. Ed è per questo che sono fiera di annunciare che DiCultHer sta interagendo da qualche mese con Europeana, il più importante e qualificato aggregatore di contenuti culturali digitali europeo, per sperimentare le modalità del “riuso” di contenuti digitali qualificati nel mondo dell’educazione; mettendo così le prime basi per l’estensione della Settimana delle Culture Digitali italiana in Europa”, ha dichiarato l’europarlamentare Silvia Costa.

L’iniziativa è inserita nell’ambito delle manifestazioni italiane per il 2018, Anno Europeo del Patrimonio Culturale, che promuove i valori dell’innovazione, della promozione e della tutela della cultura condivisa tra i Paesi europei.

Approfondimenti:

Il programma della settimana delle culture digitali

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