Valdo Spini Rosselli“Nei suoi 13 punti Carlo Rosselli ne mette uno molto preciso e cioè che il socialismo si conquista tutti i giorni nella cultura, nelle coscienze, nei sindacati. E questo è un elemento di principio valido anche oggi. Non ci sono certezze scientifiche, ma ci sono certezze e valori che ti portano ad agire anche all’insegna del motto di Rosselli ‘non mollare’. Un uomo che non si era certo arreso di fronte alle sconfitte. La cultura è momento fondamentale per Rosselli. Lui pensa a un socialismo che riprende nei valori quello che avviene nel determinismo scientifico”. Lo ha detto Valdo Spini a margine della presentazione a Roma presso i circoli Altrevie e Moby Dick a Garbatella del libro “Carlo e Nello Rosselli. Testimoni di Giustizia e Libertà”, volume curato dallo stesso Spini per l’Ottantesimo dell’uccisione di Carlo e Nello Rosselli.

Sono intervenuti con Spini, Claudio Bocci, Gioacchino De Chirico, Fabio Galluccio e Silvio Pons. Ha moderato Giorgio Zanchin. “Quando Carlo e Nello Rosselli sono stati uccisi da un crimine del fascismo europeo – si legge in una nota degli organizzatori -, non avevano ancora compiuto i quarant’anni di vita. Quando hanno cominciato la loro lotta contro il fascismo erano poco più che ventenni. Abbiamo quindi il dovere di farli parlare alle giovani generazioni di oggi come esempio di coerenza, fedeltà, coraggio spirito di sacrificio, di antifascismo scevro da ogni contaminazione con il totalitarismo”.

NON DIMENTICARE IL LORO SACRIFICIO

“Abbiamo ritenuto quindi di non far trascorrere nell’oblio l’ottantesimo del loro sacrificio (1937-2017) ma con molte iniziative tra cui questo libro, di riproporne tutto intero il messaggio”, spiega la nota. Il testo teorico di Carlo Rosselli, Socialismo liberale, – aggiungono – mantiene tuttora un’importante attualità. Fare del liberalismo un messaggio di emancipazione nel pieno godimento dei diritti, rendere il socialismo un messaggio di libertà per le classi e i ceti emarginati e in difficoltà. Questo è il messaggio del Socialismo Liberale oggi, un incontro di filoni ideali e politici per riaffermare il binomio indissolubile di Giustizia e Libertà, il nome che Rosselli dette al suo Movimento”.

“Dobbiamo proporre il socialismo liberale – conclude la nota – come possibile sintesi tra chi si sente socialista e chi si sente democratico, e intende convergere in una società che si regga sui due principi di Giustizia e di Libertà. Non possiamo assistere indifferenti al disorientamento e alla confusione del campo del centro-sinistra e della sinistra in Italia. Occorre riproporre alti ideali e valori riconoscibili. Per questo rivendichiamo l’attualità dei Rosselli e del loro pensiero. In tal senso, a ottant’anni dal loro assassinio, sentiamo tutta la forza dell’epigrafe che Piero Calamandrei scrisse sulla loro tomba: Carlo e Nello Rosselli/Giustizia e Libertà/per questo morirono/per questo vivono”.

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