Reggia_di_Venaria_Reale IntesaIntesa Sanpaolo, in collaborazione con il Gruppo Italiano dell’International Institute of Conservation (IGIIC) e la Fondazione Centro Conservazione e Restauro “La Venaria Reale” (CCR), organizza giovedì 12 e venerdì 13 aprile prossimi, al Centro Conservazione e Restauro “La Venaria Reale”, la seconda edizione del Convegno internazionale sulla conservazione dell’arte contemporanea dal titolo Linee di Energia, oltre il museo: la radicalizzazione delle ricerche artistiche degli anni Settanta. Questo secondo appuntamento – a cura di un comitato scientifico presieduto da Giorgio Bonsanti e composto da Francesco Tedeschi, Antonio Rava, Sara Abram – porta l’attenzione alla produzione artistica degli anni Settanta, alle sue ragioni, alle sue peculiarità e ai temi portanti di una sua conservazione in ambito museale, ma anche nello spazio pubblico, dove molti interventi hanno avuto la loro sede di destinazione.

Riprendendo uno schema già collaudato nel convegno che si è svolto nel febbraio 2017 nel grattacielo Intesa Sanpaolo a Torino, gli interventi metteranno a confronto le posizioni di alcuni artisti, chiamati a intervenire sul rapporto tra le ragioni di fondo della loro posizione artistica e la realizzazione pratica delle loro opere, critici e storici dell’arte che hanno seguito da vicino le specifiche situazioni e se ne sono occupati a fondo, per una lettura del rapporto tra le poetiche originarie e la loro storicizzazione, curatori di musei e restauratori che hanno a che fare con i problemi posti dalla conservazione delle opere, nella loro gestione e nella difesa delle loro ragioni originali.

L’iniziativa rientra a pieno titolo nel vasto impegno di Intesa Sanpaolo per la salvaguardia del patrimonio artistico. Proprio alla Reggia di Venaria è in corso fino al 16 settembre 2018 la mostra conclusiva della XVIII edizione di Restituzioni, il programma di restauri di opere d’arte promosso e curato da Intesa Sanpaolo fin dal 1989 in collaborazione con gli enti ministeriali preposti alla tutela, La fragilità della bellezza, che presenta oltre 200 opere restaurate nel biennio 2016-2017, dall’antichità ad oggi.

“Da sempre la nostra Banca si prende cura del patrimonio culturale del Paese con responsabilità e siamo riconosciuti come riferimento nazionale nella difesa dei beni d’arte. Ne è importante testimonianza Restituzioni che, arrivato alla sua diciottesima edizione, ha restaurato e riconsegnato al Paese 1300 capolavori provenienti da tutte le regioni italiane. Ma questo impegno trova conferma anche in momenti di riflessione e studio dedicati al restauro di opere sia antiche che contemporanee, nella consapevolezza che il contributo alla salvaguardia del patrimonio sia il modo di difendere il valore e l’identità stessa del nostro Paese”, commenta Michele Coppola, Direttore Centrale Arte, Cultura e Beni Storici Intesa Sanpaolo.

Rispondi