Nell’ambito dell’Anno europeo del patrimonio culturale, si terranno a Berlino il 18 e il 19 aprile due giornate di studio dedicate ai contributi italo-tedeschi per la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale. Come si determina il nostro rapporto con la tradizione? Fino a che punto la nostra identità è definita attraverso la tradizione e il patrimonio culturale? Quali impulsi economici e quali fattori di rilevanza sociale sono connessi con il patrimonio materiale e immateriale? A queste e ad altre domande proveranno a rispondere alcune importanti personalità italiane e tedesche che discuteranno su alcune questioni centrali del nostro rapporto con il patrimonio culturale. L’evento è in programma il 18 all’Ambasciata italiana e il 19 alla Libera Università di Berlino.

IL PROGRAMMA

I lavori inizieranno il 18 aprile con i saluti di Pietro Benassi, ambasciatore italiano a Berlino, di Vincenzo De Luca, direttore generale per la Promozione del Sistema Paese del ministero degli Esteri, e di Claudia Olk, direttrice del dipartimento di Filosofia e Scienze umane della Libera Università di Berlino. Dopo i saluti introduttivi si entra nel vivo della due giorni con l’intervento dell’archeologo e storico dell’arte italiano Salvatore Settis dal titolo “Lo stato dell’arte: il patrimonio culturale, il museo, la città”. Interverranno, tra gli altri, Hermann Parzinger, presidente della Fondazione del patrimonio culturale prussiano (Stiftung Preussischer Kulturbesitz) e Pier Luigi Sacco (Università IULM Milano). Nel pomeriggio il panel “Conservazione e restauro del patrimonio culturale” vedrà protagonisti Elena Tammaccaro (Cineteca di Bologna) e Paolo Scarpitti, dell’Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro di Roma. Si parlerà poi di “Conservazione e protezione del patrimonio culturale dal punto di vista legale” con Alberto Deregibus, del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, e Marcus Schönfelder, della Polizia di Berlino (Reparto crimini contro il patrimonio culturale).

Il 19 aprile spazio invece al “Turismo culturale, marketing culturale e mediazione culturale” con Giuseppe Roma, presidente della delegazione romana del Touring Club Italiano, Giovanni Bastianelli, direttore dell’Enit e Chantal Eschenfelder, capo del dipartimento di Educazione e Mediazione dello Städel Museum di Francoforte. Modera Ottavia Ricci, consulente esperto per le politiche del turismo sostenibile del ministro dei Beni culturali. Dedicato a “Patrimonio culturale immateriale e coesione sociale” sarà invece il panel del pomeriggio che vedrà protagonisti Andrea Zannini, direttore del dipartimento di Studi umanistici e del patrimonio culturale dell’Università di Udine, e Uwe Koch, direttore del Comitato Nazionale Tedesco per il Patrimonio Culturale. Chiude la due giorni la conferenza “Il restauro del Ciclo Cuccina di Paolo Veronese” a cura di Andreas Henning, conservatore del dipartimento di arte italiana della Gemäldegalerie di Dresda.

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