Con 1,6 milioni di arrivi nel 2016 e 8,5 milioni di presenze, la Calabria assorbe meno del 2% dei flussi turistici nazionali, collocandosi prima solo di Abruzzo, Valle d’Aosta, Basilicata e Molise. E’ quanto emerge da una ricerca sulla situazione economica della Regione, commissionata al Cresme dal Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori ed illustrata a Tropea nel corso della undicesima tappa di avvicinamento al Congresso Nazionale in programma a Roma dal 5 al 7 luglio prossimi.

La dinamica più recente dei flussi mostra una importante ripresa a partire dal 2015, dopo cinque anni di riduzioni pressoché ininterrotte: una dinamica che ha avuto un impatto importante per la ripartenza dell’economia regionale. Va sottolineato che in tutto il periodo 2008-2016, gli arrivi in regione sono aumentati solo del 4,9%, a fronte di un tasso che nella media nazionale supera il 22%. Le indicazioni per il 2017 sono positive, indicando un rafforzamento della crescita, ma è evidente il ritardo da recuperare rispetto ad altri territori.

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