Gli Emirati Arabi Uniti, l’Unesco e l’Iraq hanno firmato un accordo storico in base al quale gli Emirati Arabi Uniti stanzieranno 50,4 milioni di dollari per contribuire alla ricostruzione del patrimonio culturale di Mosul, in Iraq. Audrey Azoulay, direttore generale dell’Unesco, ha accolto con favore l’accordo. “Si tratta di un partenariato storico, la più grande e senza precedenti cooperazione mai realizzata per la ricostruzione del patrimonio culturale in Iraq”. “E’ un’opportunità unica per promuovere la speranza e la coesione sociale e un trampolino di lancio per le competenze e l’occupazione per i giovani. Siamo grati per la loro generosità che va a beneficio del popolo di Mosul e dei loro connazionali iracheni”. Il progetto sostenuto dagli Emirati Arabi Uniti riguarda il restauro e la ricostruzione dei monumenti storici di Mosul, in particolare l’emblematica moschea di Al-Nouri e il suo celebre minareto Al-Hadba, alto 45 metri, costruito più di 840 anni fa.

Il primo anno si concentrerà sulla documentazione e lo sgombero del sito, nonché sull’elaborazione di piani per la sua ricostruzione. I quattro anni successivi saranno dedicati al restauro e alla ricostruzione storicamente fedele del minareto, della moschea di Al-Nouri e degli edifici adiacenti. Il progetto prevede anche la costruzione di un giardino storico della città e di altri spazi aperti e infrastrutture, oltre alla costruzione di un museo commemorativo.

La ricostruzione del patrimonio perduto e danneggiato della seconda città più grande dell’Iraq è una delle parti principali del grande progetto “Revive the Spirit of Mosul”, presentato dal direttore generale dell’Unesco nel febbraio di quest’anno alla Conferenza internazionale per la ricostruzione dell’Iraq che si è svolta in Kuwait.

Rispondi