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Il Mibact ha reso pubblico il Piano della Performance per il triennio 2018-2020. Un piano che fissa sei obiettivi attuativi delle priorità politiche 2018-2020, contenute nell’Atto di indirizzo del Mibact del 16 novembre 2017. Il Piano si colloca in un contesto esterno e interno di rilancio degli investimenti e di attuazione delle riforme precedentemente approvate. Agli obiettivi specifici si affiancano obiettivi annuali, rivolti ai direttori generali del Mibact e ai direttori dei musei autonomi.

PRIORITÀ E OBIETTIVI PER IL TRIENNIO

Il Piano della Performance 2018-2020 richiama le priorità politiche per lo stesso triennio fissate dall’Atto di indirizzo del Mibact del novembre scorso. Le tre priorità erano state così individuate: valorizzazione del patrimonio culturale come volano dello sviluppo economico del Paese; tutela del territorio, salvaguardia e recupero dei beni culturali; modernizzazione del Paese attraverso progetti di digitalizzazione dei processi amministrativi e dell’offerta culturale, migliorando l’efficienza e l’efficacia dell’attività istituzionale.

Ad ogni priorità, il Piano assegna obiettivi specifici, individuati “in stretta connessione” agli obiettivi di bilancio dei diversi documenti programmatici governativi. Gli obiettivi annuali, affiancati agli specifici, costituiscono traguardi intermedi da raggiungere per assicurare il conseguimento dei risultati.

Gli obiettivi specifici sono sei. I primi tre sono ricollegati alla priorità di valorizzazione del patrimonio culturale mentre i successivi due obiettivi sono funzionali alla tutela del territorio, alla salvaguardia e al recupero dei beni culturali. L’ultimo obiettivo è invece connesso alla necessità di modernizzazione del Paese attraverso progetti di digitalizzazione dei processi amministrativi e dell’offerta culturale. Per ogni obiettivo sono fornite anche indicazioni quantitative sulla valutazione e l’impatto per il triennio che essi avranno.

Gli obiettivi specifici sono così definiti:

  • valorizzare e sostenere i beni e le attività culturali ed il turismo, anche attraverso interventi di digitalizzazione;
  • accrescere il ruolo del Ministero negli organismi internazionali e promuovere l’alta formazione nel campo della conservazione dei beni culturali anche attraverso l’attività degli Istituti Superiori;
  • migliorare la qualità, la fruizione e l’accessibilità dei musei autonomi, adottando sistemi di rilevazione del grado di soddisfazione degli utenti e dei cittadini in merito alle attività e ai servizi erogati;
  • assicurare la tutela dei beni culturali e del paesaggio e garantire il tempestivo utilizzo dei fondi per i lavori pubblici agli uffici ministeriali;
  • promuovere l’arte e l’architettura contemporanee e sostenere la riqualificazione e il recupero delle periferie urbane e delle aree degradate;
  • garantire un livello adeguato di efficienza dell’azione amministrativa.

Dalla performance organizzativa si giunge poi alla performance individuale attraverso l’individuazione di obiettivi annuali assegnati ai Dirigenti di livello dirigenziale generale, cioè ai Direttori Generali del Ministero e ai direttori dei musei autonomi. In particolare, gli obiettivi per i direttori dei musei autonomi erano stati indicati dalla direttiva del ministro Franceschini del febbraio scorso.

MISURAZIONE DELLA PERFORMANCE

Il monitoraggio dello stato di realizzazione degli obiettivi sarà condotto dall’Organismo Indipendente di Valutazione della performance (OIV). L’organismo monitora lo stato di conseguimento degli obiettivi, anche con monitoraggi intermedi quadrimestrali, per identificare gli eventuali scostamenti e le cause di eventuali ritardi al fine di apportare i correttivi per il conseguimento dei risultati.

PARI OPPORTUNITÀ

Spazio anche alle pari opportunità con il richiamo al lavoro svolto dal “Comitato unico di garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni” (CUG). Il Comitato, operativo presso il Mibact e istituito nel 2011, è stato ricostituito nel 2016 con il suo effettivo insediamento. Il Comitato, nel corso del 2017, ha esaminato le tematiche relative allo smartworking presentando un documento per l’avvio di percorsi di lavoro agile oltre che lavorando alla redazione di una bozza di progetto sperimentale sullo stesso tema.
Il CUG del Mibact è parte del Forum dei CUG, rete organizzata di Comitati Unici di Garanzia delle Pubbliche Amministrazioni, istituita nel 2015 per lo scambio virtuoso di idee, competenze e buone prassi tra amministrazioni pubbliche in materia di pari opportunità, benessere e contrasto alle discriminazioni.

Nel corso del 2017, è proseguita anche l’attività dello Sportello Ascolto, realizzato in attuazione del Protocollo di intesa del 2014 stipulato tra Mibact e Mise. Esso rappresenta lo strumento di analisi delle condizioni di disagio e di promozione del benessere nei luoghi di lavoro. Ha come fine quello di assicurare l’ascolto, l’orientamento e il supporto per prevenire e contenere il malessere e il disagio delle persone e delle relazioni che le impegnano e coinvolgono.

IL CONTESTO ESTERNO

Priorità e obiettivi del Piano si collocano in un contesto esterno ed economico nel quale, attraverso diversi strumenti, sono state individuate determinate necessità a livello governativo. Prima tra tutte quella di incentrare la strategia economica sulla crescita e l’occupazione attraverso il rilancio degli investimenti, l’attuazione delle riforme e lo sviluppo del mercato interno.

Non solo: azioni prioritarie, in linea con l’Atto di indirizzo per l’anno 2018 del Presidente del Consiglio dei ministri, dovranno essere politiche di sviluppo per il rilancio del Mezzogiorno e interventi a favore del settore turistico. Riguardo a quest’ultimo, si dovrà potenziare la valorizzazione del patrimonio culturale, ambientale, paesaggistico, delle tradizioni e delle eccellenze enogastronomiche, come stabilito nel DEF 2017. Il settore turismo rappresenta, infatti, il volano di ripresa economica del Paese, incentivato soprattutto dal Piano Strategico di sviluppo del Turismo 2017-2022. Centrale sarà anche continuare l’attività di riordino del settore dello spettacolo in base a nuova normativa e dare piena attuazione ai decreti attuativi della Legge Cinema.

Attenzione dovrà essere posta anche a interventi di sensibilizzazione dell’opinione pubblica. Centrale sarà il coinvolgimento dei privati nel reperimento di risorse finanziarie aggiuntive a quelle pubbliche per la manutenzione, protezione e valorizzazione dei beni culturali pubblici. Il Piano richiama, in particolare, la normativa sull’Art bonus utilizzabile anche per interventi sui beni culturali presenti nei comuni colpiti dal sisma.

Obiettivo sarà anche l’intensificazione dell’attività di supporto del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, quale “polo di eccellenza di gravitazione informativa e analisi a favore di tutte le Forze di Polizia”.

Si menziona anche la necessità di provvedere alla predisposizione di una disciplina per la regolamentazione della procedura di attribuzione della qualifica di impresa culturale e creativa. Tale qualifica permetterà il riconoscimento di un beneficio in forma di credito d’imposta del 30% dei costi sostenuti per attività di sviluppo, promozione e produzione di prodotti e servizi culturali e creativi.

Approfondimenti:

Piano della performance 2018-2020

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