Daniele Vimini RossiniNuovo presidente per il Rossini Opera Festival, è Daniele Vimini. Vimini, vicesindaco del Comune di Pesaro, è stato nominato in sua vece dal Sindaco Matteo Ricci che, per Statuto, è presidente dell’istituzione rossiniana. Il neo presidente del Rof è anche Segretario generale del Comitato promotore delle Celebrazioni rossiniane. Il 2018, infatti, è l’anno in cui ricorrono i 150 anni dalla morte del compositore pesarese.

IL PUBBLICO DEL ROSSINI OPERA FESTIVAL

Nello stesso giorno è stata presentata la ricerca “Il ROF e il suo pubblico: una storia di legami forti”. Un’indagine sistematica sul pubblico del Rossini Opera Festival realizzata dal gruppo di ricerca dell’Università di Urbino Carlo Bo, LaRiCA – Osservatorio sui pubblici dello spettacolo dal vivo, nella scorsa estate. Lo scopo era quello di profilare gli spettatori attraverso la rilevazione sia delle loro caratteristiche socio-demografche, sia delle attitudini e dei comportamenti di fruizione culturale che li caratterizzano.

La ricerca, curata da Roberta Bartoletti, Laura Gemini e Stefano Brilli con la consulenza di Mario Corsi per l’analisi statistica dei dati, è stata svolta attraverso la somministrazione di questionari anonimi, in lingua italiana e inglese, a un campione casuale auto-selezionato di pubblico del ROF intercettato durante sei serate di rappresentazione delle opere principali del Festival: la totalità delle quattro rappresentazioni di Torvaldo e Dorliska (Teatro Rossini, 12, 15, 18 e 21 agosto 2017), una replica de Le siège de Corinthe (Adriatic Arena, 19 agosto) e una replica de La pietra del paragone (Adriatic Arena, 20 agosto). Sono stati raccolti 570 questionari compilati, corrispondenti al 10% degli arrivi. Il ROF 2017 ha fatto registrare 15.868 presenze.

Alla luce dei risultati dell’analisi, lo spettatore tipo del ROF è benestante, di istruzione elevata (il 73,9% degli italiani e l’80% degli stranieri ha una laurea o un titolo di studio superiore), fortemente fidelizzato (l’83,7% è un pubblico abituale), soggiorna in zona sei notti, visita musei e mostre e ama lo shopping. Durante l’anno va più spesso all’opera che al cinema: è un appassionato e vorace melomane, di età intorno ai sessant’anni, tendenzialmente “univoro” e filologo.

La ricerca si chiude affermando che secondo il suo pubblico il ROF è un Festival che continua a rispondere alle sue aspettative. Il legame affettivo verso il ROF si traduce in un duplice aspetto: quello filologico con il patrimonio musicale di Rossini e quello turistico del soggiorno-ritorno all’estate pesarese. La frase-bandiera che riassume l’opinione dello spettatore medio è: “Se il Festival rimane così com’è, continuo a venire a Pesaro ogni estate”.

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