Il turista diventi un “controllore”, che percorrendo l’Italia in maniera lenta può segnalare con le sue foto anche gli elementi di degrado che incontra. Lo ha detto il direttore generale per il Turismo del Mibact, Francesco Palumbo, intervenendo alla premiazione della 9a edizione di “Obiettivo Terra” 2018, il concorso fotografico dedicato alle bellezze e alle peculiarità dei Parchi e delle Aree Marine Protette d’Italia, promosso dalla Fondazione UniVerde e dalla Società Geografica Italiana Onlus, per celebrare la 48esima Giornata Mondiale della Terra (22 aprile). Hanno partecipato alla cerimonia di premiazione, che si è svolta oggi in Villa Celimontana, rappresentanti delle Istituzioni patrocinanti l’iniziativa, esponenti delle Associazioni Ambientaliste italiane e i presidenti di Aree Protette nazionali e regionali. Sono intervenuti tra gli altri l’ex ministro Alfonso Pecoraro Scanio (Presidente Fondazione UniVerde) e Rossella Belluso (Segretario Generale Società Geografica Italiana) e alcuni componenti della Giuria di esperti: Loredana De Petris (Presidente Gruppo Misto del Senato della Repubblica), Maria Carmela Giarratano (Direttore Generale per la Protezione della Natura e del Mare, MATTM); Rosalba Giugni (Presidente Marevivo), Giancarlo Morandi (Presidente Cobat), Giampiero Sammuri (Presidente Federparchi).

“Il turismo – ha detto Palumbo – è un settore che sta crescendo e che crescerà almeno fino al 2030: questo ci impone una riflessione su che tipo di turismo vogliamo attrarre nel nostro paese. In Italia non si viene per un solo motivo, si viene per un coacervo di motivi, come la storia, l’ambiente e la natura. Quindi quello ambientale è un tema fondamentale. E’ necessario cambiare ottica e considerare il turista non più come qualcosa che impatta sull’ambiente. Per un turista – infatti – la conservazione del territorio deve essere il primo elemento, non a caso nel Piano strategico del turismo la sostenibilità ha un peso importante. Questo ci fa capire che il tema sta assumendo una nuova centralità. Penso che questo concorso fotografico non ha solo l’obiettivo di mettere in vista quali sono i panorami più belli, ma anche di sperimentare il turista come ‘controllore’, che con le sue foto e percorrendo l’Italia in maniera lenta può segnalare anche gli elementi di degrado, responsabilizzando in primis gli enti locali. La comunicazione turistica – ha concluso Palumbo – si fa attraverso i social, che sono uno strumento incredibile a disposizione dei turisti per essere i primi promotori dell’Italia nel mondo”.

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