librerieUn decreto molto equilibrato che rappresenta un segnale importantissimo per il settore. Il Sindacato Italiano Librai (Sil) di Confesercenti non ha dubbi nell’apprezzare il tax credit varato dal Mibact di concerto con il Ministero dell’Economia che ripartisce i 4 milioni di euro previsti dalla Legge di Bilancio 2018 tra le circa 4.500 librerie italiane favorendo però “chi è più sofferente rispetto alle librerie più grandi”. Cristina Giussani, presidentessa del Sil, ha dato il contributo del sindacato alla stesura del decreto fornendo dati e supporto conoscitivo della realtà delle librerie italiane. E ora sottolinea il buon lavoro fatto dal ministro Dario Franceschini e dal suo consulente giuridico Lorenzo Casini nel predisporre un decreto attuativo “molto equilibrato nella suddivisione delle risorse tra librerie indipendenti, franchising e di catena. Il segnale è fondamentale – ribadisce – e importantissimo. La suddivisione che favorisce chi è più sofferente è molto intelligente”.

Giussani apprezza in modo particolare anche che “si tutelano i presidi culturali, favorendo la presenza di più librerie possibili sul territorio” privilegiando le librerie in maggiore sofferenza e quelle di provincia uniche nel loro contesto territoriale. Altrettanto positiva la divisione in scaglioni di fatturato: più grande sei e meno ti servono questi soldi. Infine, importante anche che il decreto contenga la definizione di libreria indipendente che la differenzia da quelle di catena.

IL TAX CREDIT

Il provvedimento regola le modalità con cui gli esercizi commerciali che operano nel settore della vendita al dettaglio di libri nuovi e usati possono accedere al credito d’imposta per diverse categorie di spese nella misura massima di 20.000 euro per gli esercenti di librerie indipendenti e di 10.000 euro per gli altri esercenti. Il credito d’imposta, parametrato sul fatturato dell’esercizio, interessa in diversa misura le seguenti spese: IMU, TASI, TARI, imposta sulla pubblicità, tassa per l’occupazione di suolo pubblico, spese per locazione al netto di IVA, spese per mutuo e contributi previdenziali e assistenziali per il personale dipendente.

APPREZZAMENTO PER FRANCESCHINI E CASINI

Una misura quindi molto apprezzata (e attesa) dal settore dei librai perché “ventimila euro per una piccola libreria sono tanti soldi”. Bene quindi il ministro e il suo staff. “Franceschini con questo decreto e con il tax credit ha confermato l’attenzione per noi e per l’intera filiera del libro. Un ministro che è sempre stato presente a tutte le iniziative editoriali, dalle più grandi alle più piccole”. Un ringraziamento particolare anche al consigliere giuridico del ministro. “Lorenzo Casini ha lavorato tanto a questo decreto ed è riuscito a predisporre un testo molto equilibrato a fronte di una dotazione significativa, ma non enorme. È una misura pensata bene, se nel tempo arrivassero risorse maggiori diventerebbe eccezionale”.

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