Secondo l’ultimo rapporto AESVI – Associazione Editori Sviluppatori Videogiochi Italiani, nel 2017 il giro d’affari del settore videogiochi in Italia sfiora il miliardo e mezzo di euro con una crescita su tutti i segmenti: console, accessori, software fisico e digitale. Il software registra un fatturato di oltre 1 miliardo di euro (1.049 milioni di euro) con un peso del 71% sul totale mercato nel 2017. Il segmento risulta composto per il 35% dalle vendite di software fisico e per il 65% dalle vendite di software digitale. Il software fisico, ovvero pacchettizzato, conosce una crescita del 7% rispetto al 2016, con un fatturato di oltre 370 milioni di euro. Sul fronte digitale, invece, il giro d’affari sviluppato dal segmento delle app è pari a 385 milioni di euro mentre il digital download su console e PC registra un fatturato di 294 milioni di euro. E’ quanto si legge sul portale “Italy For Movies”, il progetto varato nel gennaio 2017 grazie ad un protocollo di intesa sottoscritto dalle Direzioni Generali Cinema e Turismo del Ministero dei Beni e Attività Culturali e del Turismo per la realizzazione di un Portale nazionale delle location e degli incentivi alla produzione, come espressamente previsto nel Piano Attuativo del Piano Strategico del Turismo 2017-2022.

Per quanto riguarda il profilo dei videogiocatori italiani, il 57% della popolazione di età compresa tra i 16 e i 64 anni, corrispondente a circa 17 milioni di persone, ha giocato ai videogiochi negli ultimi 12 mesi. Di questi, il 59% sono uomini e il 41% donne. Guardando invece al profilo dei consumatori per fasce di età, si nota una concentrazione significativa di donne (13%) nella fascia compresa tra i 25 e i 34 anni. Sul versante maschile, invece, si nota una maggiore distribuzione di giocatori nelle fasce d’età 25-34 (15%), 35-44 (13%) e 45-54 anni (12%).
Tutti i dati relativi al mercato e ai consumatori sono disponibili nel documento ufficiale.

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