librerie MibactIl tax credit previsto dalla Legge di Bilancio 2018 per le circa cinquemila librerie italiane è ufficialmente partito. Con la pubblicazione del decreto ministeriale messo a punto dal Mibact di concerto con il Ministero dell’Economia, infatti, sono state stabilite le disposizioni applicative del credito d’imposta, come previsto dal comma 321 dell’articolo 1 della stessa Finanziaria 2018. Da adesso, gli esercizi commerciali che operano nel settore della vendita al dettaglio di libri nuovi e usati potranno effettivamente accedere al credito d’imposta per diverse categorie di spese nella misura massima di 20.000 euro per gli esercenti di librerie indipendenti e di 10.000 euro per gli altri esercenti. Il credito d’imposta, parametrato sul fatturato dell’esercizio, interessa in diversa misura IMU, TASI, TARI, imposta sulla pubblicità, tassa per l’occupazione di suolo pubblico, spese per locazione al netto di IVA, spese per mutuo e contributi previdenziali e assistenziali per il personale dipendente. Il decreto è stato inviato ora agli organi di controllo per la bollinatura, ma AgCult è in grado di anticiparne i contenuti. Ecco le misure nel dettaglio.

IL DECRETO

Il decreto è stato fortemente voluto dal ministro Dario Franceschini e preparato dal suo consigliere giuridico Lorenzo Casini tenendo conto dell’interlocuzione con le principali associazioni del settore. Il testo, predisposto appunto dal Ministero dei Beni culturali di concerto con il Ministero dell’Economia e Finanze, si compone di otto articoli che definiscono il beneficio, le disposizioni applicative, le modalità di richiesta e riconoscimento, il monitoraggio e il controllo e i requisiti che devono essere in possesso dei beneficiari. L’impronta evidente è quella di privilegiare le librerie indipendenti che non hanno grandi gruppi editoriali alle spalle e, tra queste, quelle che rappresentano l’unico presidio nel proprio territorio comunale o che sono molto piccole.

IL BENEFICIO

Riprendendo quanto scritto nella manovra di fine dicembre, il primo articolo del decreto definisce il beneficio e i requisiti di ammissibilità al tax credit nei limiti di 4 milioni di euro per il 2018 e di 5 milioni dal 2019. Possono richiedere il credito gli esercenti specializzati con codice Ateco 47.61 (libri nuovi) o 47.79.1 (libri usati) e il cui fatturato nell’anno precedente sia composto per almeno il 70% dalla cessione di libri.

LIMITI PER LE LIBRERIE DI CATENA

Il secondo articolo richiama il rispetto della normativa europea sul regime “de minimis”, riconferma i limiti del tax credit previsto dalla legge di stabilità (20mila euro per le librerie indipendenti e 10mila per le altre) e, soprattutto, stabilisce che per ciascun gruppo editoriale che ricomprenda una o più librerie gestite direttamente (librerie di catena), il credito d’imposta può essere riconosciuto complessivamente per ciascun anno per un importo massimo pari al 2,5% delle risorse disponibili.

I PARAMETRI PER IL CALCOLO DEL CREDITO

Il terzo articolo definisce i parametri per il calcolo del credito d’imposta individuando le voci da utilizzare per la commisurazione del tax credit. Le voci, da riferirsi all’anno precedente la richiesta e collegate ai locali dove si svolge l’attività di vendita di libri al dettaglio, sono: IMU (massimale 3.000 euro), TASI (massimale 500 euro), TARI (massimale 1.500 euro), imposta sulla pubblicità (massimale 1.500 euro), occupazione di suolo pubblico (massimale 1.000 euro), spese per locazione (massimale 8.000 euro, al netto dell’IVA), spese per mutuo (massimale 3.000 euro), contributi previdenziali e assistenziali per i dipendenti (massimale 8.000 euro).

Il decreto prevede inoltre che l’ammontare del credito d’imposta sia determinato anche in base al fatturato della libreria. Per questo la Tabella 2 individua 4 scaglioni di fatturato a cui corrisponde una diversa percentuale di credito teorico spettante. Si tengono in considerazione così le differenze tra grandi e piccole librerie. Questi scaglioni si applicano alle librerie indipendenti, mentre per le librerie in franchising sono ridotti tutti del 5%. Per le librerie di catena (appartenenti cioè a gruppi editoriali e da questi direttamente gestite) la percentuale di credito a cui possono ambire è fissato al 25% dei massimali indipendentemente dal fatturato.

PROCEDURE DI RICHIESTA DEL CREDITO

L’articolo 4 disciplina le procedure per la richiesta e il riconoscimento del tax credit stabilendo che i beneficiari presentino entro il 30 settembre di ogni anno richiesta telematica alla Direzione Biblioteche e Istituti culturali del Mibact che ha tempo 30 giorni per predisporre i modelli appositi. La Direzione procede al riconoscimento del credito in due fasi dando la precedenza alle librerie che siano uniche nel loro territorio comunale nonché alle attività più piccole.

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