Etruschi Mi Rasna dettaglioCinquanta rievocatori per “l’evento etrusco più importante dell’anno” che si terrà al Parco di Populonia il 29 aprile. Una giornata dedicata alla realizzazione di un video trailer per Mi Rasna, il gioco sul mondo etrusco che esordirà il prossimo 10 maggio sulla piattaforma Android (ci vorranno un paio di settimane in più per i dispositivi Ios). L’appuntamento per le riprese del video promozionale ha già assunto la veste della festa: sarà animata da circa 50 rievocatori, sarà allestito un campo fisso, si ricostruiranno scene di vita quotidiana e scene di battaglie (con armi realizzate dal miglior armaiolo in circolazione), saranno girate scene anche sulla torre del castello di Populonia. Nell’occasione, altri quattro video saranno girati e dati in concessione alla Regione Toscana per la promozione degli Etruschi. Maurizio Amoroso, fondatore della Entertainment Game Apps che sta per completare il gioco che farà rivivere sui cellulari degli appassionati la Dodecapoli etrusca, è soddisfatto del lavoro fatto e ad AgCult annuncia che a settembre si riparte con un altro progetto: il Mar Mediterraneo antico.

Quello che rende unico Mi Rasna è il legame profondo con la storia e il territorio. Una cosa che non era mai stata fatta prima. Solo per l’impostazione della base storica è stato speso quasi il 50% del budget prevedendo anche l’assunzione di archeologi che restituissero una visione reale del contesto in cui il gioco è ambientato. Il gioco infatti ha beneficiato “dell’apporto scientifico dell’archeologa Francesca Pontani – ha detto Amoroso -, lavoro essenziale e determinante” per la riuscita del progetto.

I NUMERI DEL PROGETTO

I soggetti che a vario titolo sono stati coinvolti nel progetto sono tanti. Due Poli museali (Toscana e Umbria), il Museo nazionale etrusco di Villa Giulia che ha anche verificato il lavoro storico, 55 musei di cui 6 nazionali, 9 patrocini di grandi comuni, 500 immagini di reperti provenienti da tre regioni con una copertura del 98% di quello che era il territorio etrusco. “Il restante 2% – spiega Amoroso – è rappresentato da siti che non conservano reperti e per i quali era molto difficile risalire ai possessori”.

UN MUSEO VIRTUALE SUGLI ETRUSCHI

La cosa più interessante dal punto di vista archeologico è senza dubbio la quantità di immagini di reperti etruschi inseriti nel gioco. Si tratta della collezione multimediale sugli etruschi più vasta al mondo, con 500 immagini di reperti archeologici provenienti da tre regioni. “In futuro – ragiona Maurizio Amoroso – potremmo pensare a un portale tematico suddiviso per le cinque epoche etrusche attraverso il quale si accede ai reperti digitali. Ogni museo infatti ha un enorme archivio fotografico, ma ovviamente solo dei propri pezzi”. Questa operazione quindi potrebbe spianare la strada anche alla realizzazione di un museo virtuale per appassionati e studiosi.

VILLA GIULIA

Un ruolo molto particolare lo ha svolto il Museo nazionale etrusco di Villa Giulia che oltre a fornire più di 60 immagini di reperti e ad accompagnare da vicino il progetto, ha verificato il lavoro di ricostruzione storica e ha fornito anche qualche suggerimento su dettagli che contribuiscono a rendere il gioco ancora più aderente alla realtà (ad esempio sulle monete). Villa Giulia ha fornito il suo supporto anche nel lavoro di controllo delle informazioni presenti nei quiz dei mini giochi che, rispondendo correttamente, permetteranno ai giocatori nel corso dell’avventura di guadagnare ‘crediti’ per velocizzare la progressione del gioco.

I PROSSIMI PASSI

Il gioco quindi è ormai giunto al termine, ma la Entertainment Game Apps ha già in cantiere nuovi progetti. Per quanto riguarda Mi Rasna il passo successivo sarà l’allargamento della mappa all’Emilia Romagna e alla Campania. Una versione ampliata del gioco attuale che “farà parte della seconda release perché sarebbe stato complesso gestire cinque regione fin dall’inizio”. A settembre poi sarà la volta di un altro progetto con al centro il Mar Mediterraneo antico. In questo caso, sarà la volta di Greci, Romani, Cartaginesi a popolare gli smartphone dei giocatori appassionati di giochi storici.

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