Beni culturali sisma sicurezzaIl Mibact ha avviato la procedura di interpello per trovare il nuovo direttore generale per la sicurezza del patrimonio culturale. Si tratta della 25esima direzione generale del Mibact voluta dal ministro Dario Franceschini, prevista nella Manovra di giugno 2017 e istituita dal Consiglio dei ministro il 1 dicembre 2017 modificando il regolamento di organizzazione del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo. Fino al 7 maggio sarà possibile presentare domanda per ricoprire l’incarico dirigenziale di livello generale presso l’Unità per la sicurezza del patrimonio culturale. La circolare del 27 aprile 2018 della Direzione generale Organizzazione del Mibact stabilisce le modalità attraverso cui si svolgerà la procedura di selezione.

Le domande, corredate dalla scheda di valutazione dirigenziale dell’ultimo triennio e del curriculum vitae, dovranno essere inviate alla Dg Organizzazione – Servizio II all’indirizzo dr-or.incarichidirigenziali@beniculturali.it entro dieci giorni dalla data di pubblicazione della circolare.

Ai fini del conferimento, si terrà contro delle attitudini e delle capacità professionali del singolo dirigente, dei risultati conseguiti in precedenza e della relativa valutazione, delle competenze organizzative possedute e delle esperienze di direzione eventualmente maturate anche presso il settore privato o altre amministrazioni pubbliche, attinenti al conferimento dell’incarico stesso.

L’UNITÀ DI SICUREZZA PER IL PATRIMONIO CULTURALE

L’ufficio “Unità per la sicurezza del patrimonio culturale” è stato introdotto con la modifica  al regolamento di organizzazione del Mibact, del dicembre scorso.

All’Unità sono stati affidati compiti di coordinamento delle iniziative in materia di sicurezza del patrimonio culturale e degli interventi conseguenti ad emergenze nazionali e internazionali. In questo modo, si rafforza la prevenzione del rischio del patrimonio culturale e si assicura la tempestiva ed efficace azione in caso di eventi calamitosi.

La modifica, adottata dal Consiglio dei ministri, si era resa necessaria dopo l’approvazione della manovra correttiva di giugno 2017. Essa aveva previsto la creazione di una nuova figura dirigenziale (di livello generale) all’interno dell’organico ministeriale. Le unità dirigenziali passavano, in particolare, da 24 a 25 “al fine di accelerare le attività di ricostruzione nelle aree colpite dagli eventi sismici verificatisi a partire dal 24 agosto 2016 e di rafforzare le interazioni con le amministrazioni locali interessate, nonché di potenziare le azioni di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale della nazione”.

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