Venezia folla turismoNel 2016 si contano in Italia 178.449 esercizi ricettivi con più di 4,9 milioni di posti letto, in crescita rispettivamente del 6,4 per cento e dello 1,3 per cento rispetto al 2015. L’offerta italiana (81,5 posti letto per 1.000 abitanti, settima in graduatoria) si conferma superiore a quella media dell’Ue e dei principali paesi europei (Germania, Spagna e Francia), ma rimane inferiore all’offerta, tra le altre, di Croazia, Austria e Grecia. Nel complesso degli esercizi ricettivi le presenze sono state 402,9 milioni, il 2,6 per cento in più rispetto al 2015. E’ quanto emerge dal report dell’Istat “Noi Italia. 100 statistiche per capire il Paese in cui viviamo”, giunto alla sua decima edizione. Il rapporto mette in luce la posizione dell’Italia nel contesto europeo e le differenze regionali che la caratterizzano, attraverso una selezione di indicatori statistici che spaziano dall’economia alla cultura, al mercato del lavoro, alle condizioni economiche delle famiglie, alla finanza pubblica, all’ambiente.

La durata media del soggiorno nelle strutture ricettive – sottolinea l’Istituto di statistica – rimane sostanzialmente stabile, attestandosi a 3,45 notti. Tutte le regioni del Nord-est si collocano al di sopra della media nazionale per numero medio di notti trascorse dai clienti, insieme a Marche e Toscana nel Centro (5,2 e 3,5 notti), Calabria, Sardegna, Abruzzo, Puglia e Campania nel Mezzogiorno. Il nostro Paese presenta valori superiori alla media dell’Ue (2,94 notti), preceduto in graduatoria da Bulgaria, Spagna, Danimarca, Grecia, Croazia, Malta e Cipro. Nel 2016 i viaggi effettuati dai residenti in Italia per motivi di vacanza rappresentano il 90,6 per cento dei viaggi complessivi, quelli per lavoro il 9,4%. Le durate medie dei soggiorni in Italia sono pari a 5,2 e a 2,3 notti rispettivamente per vacanza e per lavoro. Le regioni più visitate dai residenti sono Emilia-Romagna, Veneto, Toscana, Lombardia, Lazio e Trentino-Alto Adige che hanno ospitato il 56 per cento dei flussi turistici.

A livello europeo, in base ai dati sulla partecipazione al turismo per vacanze lunghe (almeno 4 notti) il nostro Paese (36,3 per cento) registra nel 2015 un valore inferiore sia alla media Ue (49,0) sia ai paesi vicini (Germania, Francia, Austria e Spagna).

Rispondi