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Sono 17 i nuovi soggetti inseriti nell’elenco degli ammessi al beneficio della quota 2018 del 5XMille destinata al finanziamento delle attività di tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici. Essi si aggiungono ai 36 dell’elenco permanente degli iscritti al beneficio a decorrere dall’anno finanziario 2017. Sarà ora il contribuente a decidere se destinare la quota del cinque per mille dell’imposta sul proprio reddito a uno dei soggetti dell’elenco completo, messo a disposizione dal Mibact e dall’Agenzia delle Entrate.

L’avviso dell’integrazione dell’elenco è stato pubblicato dal Ministero dei beni culturali lo scorso primo maggio. La pubblicazione è avvenuta entro i termini stabiliti dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 28 luglio 2016 che aveva fissato i criteri di riparto della quota del 5XMille. Tra i nuovi enti ammessi, il Consorzio delle Residenze Reali Sabaude, la Cooperativa Kismet di Bari e la Fondazione Banco di Napoli. Inserita nell’elenco anche la Fondazione Teatro La Fenice di Venezia. L’Associazione Sicularagonensia di Randazzo e Vivi l’arte Onlus di Fara in Sabina risultano, invece, tra i soggetti esclusi.

L’ELENCO DEI BENEFICIARI

I soggetti inclusi nell’elenco pubblicato lo scorso primo maggio avevano presentato domanda sul Portale dedicato. Dei 36 enti – parte dell’elenco permanente degli iscritti al beneficio a decorrere dall’anno finanziario 2017 – si era invece data notizia lo scorso 20 marzo. Questi enti non hanno dovuto, fermo restando i requisiti per l’accesso al beneficio, trasmettere nuovamente la domanda di iscrizione in quanto la precedente ha effetti anche per gli anni successivi.

Spetterà ora ai contribuenti destinare la quota del 5XMille dell’imposta sul proprio reddito a uno dei soggetti ammessi all’elenco. Sarà poi l’Agenzia delle entrate a comunicare al Ministero dell’economia i dati che serviranno a stabilire gli importi spettanti ai soggetti scelti dai contribuenti. Lo stesso ministero definirà la ripartizione degli importi con un apposito decreto e provvederà alla loro erogazione.

Entro tre mesi dalla data di erogazione del contributo, il Ministero dei beni culturali pubblicherà sul proprio sito l’elenco relativo al riparto dei contributi definendo i soggetti destinatari e l’importo che essi riceveranno.

Approfondimenti:

Avviso del 1° Maggio 2018

Avviso del 20 marzo 2018

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