finanziamenti ue culturaLa Commissione europea ha proposto un bilancio a lungo termine per il periodo 2021-2027 pari a 1.135 miliardi di euro in impegni (espressi in prezzi del 2018), pari all’1,11 per cento del Pil dell’Ue a 27. Se si tiene conto dell’inflazione, l’ordine di grandezza è analogo a quello dell’attuale bilancio a lungo termine 2014-2020 (compreso il Fondo europeo di sviluppo).

Il nuovo bilancio, ha commentato il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, “rappresenta l’occasione per plasmare una nuova, ambiziosa Unione a 27, con al centro il vincolo della solidarietà. Con questa proposta abbiamo presentato un piano pragmatico su come fare di più con meno. Il vento economico favorevole nelle nostre vele ci dà un margine di manovra ma non ci mette al riparo dalla necessità di operare risparmi in alcuni settori”.

EUROPA CREATIVA

Per Europa Creativa, il programma dell’Ue che sostiene la cultura europea, è stato proposto un budget 2021-2027 pari a 1,85 miliardi di euro – in aumento dagli 1,46 miliardi dell’attuale programma – divisi in 650 mln per il sottoprogramma “Cultura” (ora è pari a 529 milioni di euro) e 1,2 miliardi per il sottoprogramma “Media”. “La cultura – ha commentato il commissario Ue, Tibor Navracsics – è vitale nella costruzione delle comunità e nel guidare l’innovazione e la crescita economica. Sono orgoglioso che la prossima Europa Creativa sosterrà i settori culturali e creativi, compresa l’industria cinematografica, con un bilancio rafforzato”.

La promozione, il rafforzamento e la tutela della diversità culturale europea, del patrimonio culturale e della creatività, si legge nella relazione, “contribuiscono a rendere l’Unione europea autentica e tangibile nella vita quotidiana dei cittadini. La cultura svolge pertanto un ruolo fondamentale nell’affrontare le principali sfide sociali ed economiche. Inoltre, la cultura ha un ruolo importante nel promuovere l’innovazione, la crescita economica e la creazione di posti di lavoro. Il sostegno alla diversità culturale consente la libertà artistica e creativa e rafforza la consapevolezza di un’identità europea comune”. Gli investimenti nella cultura a livello dell’Ue “svolgono quindi un ruolo cruciale nella promozione di società diverse e inclusive”.

Per quanto riguarda l’industria audiovisiva, le azioni nel quadro della categoria Media rafforzeranno la competitività dell’industria creativa e audiovisiva europea, sostenendo lo sviluppo di opere europee in grado di competere con le principali produzioni non europee, le nuove tecnologie per la narrazione di storie innovative (come la realtà virtuale), le strategie di commercializzazione, promozione e distribuzione.

La Commissione Europea, ha commentato la presidente della commissione Cultura del Parlamento Ue, Petra Kammerevert, “ha preso la giusta decisione mantenendo il programma ‘Europa creativa’. La commissione Cultura ha chiaramente difeso la necessità di un programma indipendente e visibile per promuovere i media e la cultura in tutta l’Unione europea. L’aumento dei finanziamenti è ragionevole rispetto ad altri titoli di bilancio e riconosce la necessità di sostenere la creatività nell’Ue”.

CHE COSA ACCADRÀ ORA?

Sulla base delle ultime proposte, la Commissione presenterà, nelle prossime settimane, proposte dettagliate relative ai futuri programmi di spesa settoriali. La decisione sul futuro bilancio a lungo termine dell’Ue spetterà poi al Consiglio, che delibererà all’unanimità, previa approvazione del Parlamento europeo. Un accordo dovrebbe essere raggiunto prima delle elezioni del Parlamento europeo e del vertice di Sibiu del 9 maggio 2019.

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