L’approvazione da parte della Soprintendenza regionale del vincolo indiretto su tutto il paesaggio che circonda il Castello del Catajo, in provincia di Padova, “è una vittoria per quanti credono e difendono, ogni giorno, il patrimonio d’arte e natura italiano”. E’ quanto scrive il Fai, il Fondo ambiente italiano, sottolineando che “dopo mesi di polemiche e aspre battaglie politiche e commerciali, il provvedimento mette finalmente fine al progetto di costruzione di un centro commerciale a ridosso del castello. Frutto di un lungo, molto discusso e già vecchio iter autorizzativo, il progetto era al centro di un accordo di programma approvato lo scorso novembre dal Comune di Due Carrare e prevedeva la cementificazione di 40 ettari di suolo per la realizzazione del centro a ridosso del bene culturale immerso nei Colli Euganei”.

Già in gennaio, ricorda il Fai, “la Soprintendenza, che ha la responsabilità di tutelare i presidi culturali che esprimono l’unicità e il valore culturale e identitario di un territorio, aveva avviato il procedimento di vincolo indiretto sul Castello del Catajo, ora confermato”. Il Fai plaude a questo “storico provvedimento che rappresenta una svolta a livello nazionale nelle politiche di tutela del paesaggio e che, ci si augura, possa diventare un esempio virtuoso per tutti gli altri casi simili che ogni giorno minacciano il nostro Paese”.

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