I borghi più belli d’Italia si raccontano di nuovo in una guida da 672 pagine con oltre 2200 foto da tutta Italia. Sono 279 i piccoli centri storici d’eccellenza che compongono l’edizione 2018 della guida rinnovata nella sua veste grafica. Un volume che accompagna il visitatore dentro la grande varietà di stili architettonici, paesaggi, produzioni artigianali ed eccellenze enogastronomiche, feste, eventi e tradizioni che caratterizzano i Borghi più belli d’Italia. Nella guida trovano spazio anche numerose strutture per suggerire al lettore dove dormire, dove mangiare e informazioni sullo shopping. Ma anche 800 piatti e prodotti tipici (188 borghi hanno una produzione dop o igp), 1.500 eventi, 8000 operatori economici, e 450 tra musei e gallerie d’arte.

GLI INTERVENTI ALLA CONFERENZA

Per il direttore dell’Enit Giovanni Bastianelli il successo del turismo “è legato allo stile di vita dell’Italia che è meglio rappresentato dalle aree interne e in particolare dai borghi”. Questa guida è quindi “uno strumento fondamentale per i turisti che vengono in Italia” alla luce del fatto che il “prodotto borghi va tantissimo all’estero”.

Il presidente dell’Associazione Fiorello Primi ha voluto sottolineare come “la guida sui borghi è la più venduta tra le guide in italiano”. Per Primi, la guida cartacea “non è affatto un prodotto desueto. Noi la consideriamo fondamentale”. Essa rappresenta uno strumento importante affinché “i turisti vadano nei nostri borghi non tanto per fare i turisti, ma per fare ‘gli azionisti della bellezza italiana’. Abbiamo interesse che tanta gente vada nei nostri borghi perché sono la ricchezza dell’Italia. All’estero riscontriamo uno straordinario interesse per questo ‘prodotto turistico’. Nei nostri viaggi presentiamo un’Italia sconosciuta che non ha niente da invidiare all’Italia più conosciuta. Il patrimonio dell’essere italiani è un patrimonio dell’umanità che abbiamo il compito di proteggere e promuovere”.

Nel corso della conferenza hanno illustrato i numeri della guida e quelli del turismo bei borghi rispettivamente Umberto Forte, direttore dell’associazione e Sandro Cruciani, direttore centrale per statistiche ambientali e territoriali dell’Istat.

LA COMUNICAZIONE DELL’ASSOCIAZIONE

La guida opera in sinergia con gli altri elementi di comunicazione dell’Associazione: la promozione del ‘prodotto Borghi’ avviene anche attraverso il portale www.borghipiubelliditalia.it, che ogni anno registra oltre 1,3 milioni di visitatori unici e la rivista Borghi Magazine, distribuita in tutte le edicole sul territorio nazionale in oltre 50mila copie. Recentemente l’associazione ha avviato un lavoro intenso sul fronte dei social media registrando grande interesse da parte del pubblico, soprattutto per quanto riguarda l’account Instagram.

Rispondi