Rievocazioni storiche

Approfondimenti in merito alle disposizioni istitutive e attuative del Fondo nazionale per la rievocazione storica. A questo sta lavorando la Direzione generale Spettacolo del Mibact in seguito alla sentenza della Corte Costituzionale (n. 71/2018) che ha dichiarato l’illegittimità costituzionale della disposizione istitutiva del Fondo. In particolare, la Corte ha evidenziato l’illegittimità costituzionale della disposizione della legge di bilancio 2017 nella parte in cui non prevede che il decreto sui criteri di accesso al Fondo “sia adottato d’intesa con la Conferenza permanente per i rapporto tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano”. Si sarebbe violato, infatti, il principio di leale collaborazione tra Stato e Regioni dell’articolo 119 del testo costituzionale.

Nella DG Spettacolo si lavora quindi alla revisione del decreto ministeriale (DM 25 settembre 2017) sui criteri di accesso al Fondo. L’avviso in merito a tale procedura è stato pubblicato sul sito del Mibact lo scorso 3 maggio. Nello stesso avviso, si comunica il procedimento di nomina del nuovo Presidente della Commissione di valutazione del Fondo. L’incarico era stato affidato a Caterina Bon Valsassina lo scorso febbraio.

LA SENTENZA

A proporre il ricorso alla Corte Costituzionale era stata la Regione Veneto. Tesi dell’ente: il Fondo nazionale per la rievocazione storica, fondo statale a destinazione vincolata, si inserisce in un ambito di competenza legislativa concorrente senza il completo coinvolgimento delle Regioni. È proprio in tale ambito, quello della valorizzazione dei beni culturali e della promozione e organizzazione di attività culturali, che opera il Fondo. Fermo restando la competenza statale nell’istituzione dello stesso, non è prevista “alcuna formula di concertazione con le Regioni ai fini dell’adozione del decreto” per determinare i criteri di accesso alle risorse.

La Corte ha appoggiato i motivi di ricorso della Regione sostenendo come essa stessa abbia “più volte affermato la necessità di applicare il principio di leale collaborazione nei casi in cui lo Stato preveda un finanziamento (…) che incide su materie di competenza regionale (residuale o concorrente)”. In particolare, si legge nella sentenza, in questi casi “devono essere predisposti strumenti di coinvolgimento delle Regioni, nella forma dell’intesa o del parere”. Il Ministero non li avrebbe previsti.

Il Presidente del Consiglio dei ministri aveva fatto presente che il coinvolgimento poteva rilevarsi nella formula “preliminare adesione” delle Regioni a dichiarare la propria disponibilità ad aderire. La Corte ha invece affermato che tale previsione “non può ovviare alla totale estromissione delle Regioni dalla fase successiva di assegnazione delle risorse e di fissazione dei criteri di selezione dei progetti”. Né tantomeno si potrebbe in questo modo ovviare alla partecipazione regionale per il fatto che l’assegnazione delle risorse e la selezione dei progetti avverrebbero sulla base di principi oggettivi e uniformi su tutto il territorio nazionale.

L’applicazione del principio di leale collaborazione nel procedimento di adozione del decreto ministeriale “discende, in modo inequivocabile, dalla (…) operatività di tale principio nei casi in cui lo Stato preveda un finanziamento che incide su materie di competenza regionale residuale o concorrente”.

IL FONDO NAZIONALE PER LA RIEVOCAZIONE STORICA

Il Fondo nazionale per la rievocazione storica è stato istituito con la legge di bilancio 2017. Esso è finalizzato alla promozione di eventi, feste e attività e alla valorizzazione dei beni culturali attraverso la rievocazione storica. La dotazione assegnata al Fondo è di 2 milioni di euro per ciascuno degli anni 2017, 2018 e 2019.

Lo scorso 16 gennaio erano scaduti i termini per la presentazione delle domande di accesso al Fondo per le attività da concludersi entro il 31 dicembre 2018. Nel mese di marzo, si era invece proceduto al riparto della dotazione a favore degli enti che avevano presentato domanda per il 2017.

Approfondimenti:

Link all’avviso della DG Spettacolo

Decreto di riparto del Fondo – Anno 2017

DM 25 settembre 2017 – Criteri di riparto

Corte Costituzionale – Sentenza n. 71/2018

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