deturpamento bene artisticoInnalzamento delle pene previste per il reato di deturpamento e imbrattamento, soprattutto nel caso in cui esso sia commesso su cose di interesse storico o artistico, ovvero su immobili compresi nel perimetro dei centri storici. E’ quanto prevede il disegno di legge presentato dai senatori Antonio De Poli e Pier Ferdinando Casini “Modifica dell’articolo 639 del codice penale in materia di deturpamento e imbrattamento di cose altrui”.

“Il fenomeno vandalico del danneggiamento e deturpamento di cose mobili o immobili altrui è purtroppo sempre più frequente nelle nostre città”, spiegano i due senatori. Il disegno di legge, che consta di un unico articolo, intende quindi sostituire l’articolo 639 del codice penale stabilendo sanzioni nei confronti di coloro che si rendono colpevoli di deturpamento e imbrattamento di muri pubblici e privati, di mezzi di trasporto pubblico, di attrezzature per il tempo libero, di plessi monumentali, di beni immobili e mobili altrui e di beni immobili e mobili di interesse storico, artistico o archeologico.

Se la cosa deturpata è di interesse storico o artistico ovvero si tratta di immobili compresi nel perimetro dei centri storici – si legge – è prevista la reclusione fino a due anni o la multa da un minimo di 1.500 a un massimo di 3.000 euro. Attualmente il codice penale per questo reato prevede una pena di reclusione da tre mesi a un anno e una multa da 1.000 a 3.000 euro.

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