residenze artistiche

Due milioni e 100 mila euro: questa la dotazione del capitolo extra del Fondo Unico per lo spettacolo 2018. L’ammontare sarà destinato a favore delle voci “Residenze” e “Azioni di sistema”. Alla prima voce sono destinati due milioni di euro mentre i restanti saranno utilizzati per la seconda voce. Le risorse per il finanziamento di quest’ultima si sono rese disponibili dalle estrazioni del gioco del lotto relative all’anno 2017.

L’individuazione del capitolo extra era stata annunciata dal ministro Franceschini lo scorso febbraio, nel corso di una seduta della Consulta dello Spettacolo. In quell’occasione, era stato annunciato il riparto del Fondo Unico per lo spettacolo per l’annualità 2018. Inoltre, il ministro uscente aveva spiegato che le voci “Residenze” e “Azioni di sistema” sarebbero state finanziate con un capitolo di bilancio extra per liberare 2 milioni di euro a favore di altre voci del Fondo. Il capitolo extra sarebbe stato previsto “al fine di integrare le risorse del Fus che presentano una flessione rispetto alla annualità precedente”.

“Residenze” e “Azioni di sistema” sono voci del Fus previste dal decreto ministeriale che ha fissato i criteri di accesso al Fondo (DM 27 luglio 2017).

RESIDENZE D’ARTISTA

L’articolo 43 del decreto citato fa riferimento alla voce “Residenze”. Si richiamano quei progetti relativi all’insediamento, alla promozione e allo sviluppo del sistema delle residenze artistiche. Esse rappresentano, infatti, esperienze di rinnovamento dei processi creativi, della mobilità, del confronto artistico nazionale e internazionale, di incremento dell’accesso e di qualificazione della domanda. Il Ministero dei beni culturali provvede, in Conferenza Stato–Regioni, a interventi di tale tipo con accordi di programma firmati con una o più regioni.

Nel settembre 2017, un’intesa siglata in Conferenza Stato-Regioni ha definito obiettivi, finalità, cofinanziamento e tempi per realizzare il progetto interregionale Residenze nel triennio 2018-2020. L’Intesa ha raggiunto 17 adesioni, tra quelle pervenute alla Direzione Generale Spettacolo del Mibact. Il sostegno al progetto era stato individuato pari a 2 milioni di euro. La stessa intesa ha stabilito in che modo dovrà essere ripartita la cifra di 2 milioni di euro per il sostegno al progetto. Si tratta, in particolare, di un’iniziativa di cofinanziamento tra Mibact e Regioni

Il Tavolo Tecnico delle Regioni ha, inoltre, affidato alla Provincia autonoma di Trento la realizzazione di attività di monitoraggio delle iniziative a carattere residenziale. Per la realizzazione di tale attività si prevede un contributo di 25 mila euro.

In entrambi i casi, saranno utilizzate le risorse del capitolo extra del Fus.

AZIONI DI SISTEMA

L’articolo 44 del DM 27 luglio 2017 si riferisce, invece, a progetti e iniziative annuali o triennali per l’attuazione di compiti e funzioni di promozione nazionale e internazionale nel settore dello spettacolo dal vivo. A dare attuazione a tali compiti, sono i rapporti di partenariato con le amministrazioni centrali, le Regioni, altri enti territoriali e locali, istituzioni ed organismi di settore nazionali ed esteri e l’Unione europea.

Come detto in apertura, la quota di 100 mila euro deriva dalle risorse ottenute dalle estrazioni del gioco del lotto relative all’anno 2017. La legge 29/2001 aveva infatti modificato le norme relative alla razionalizzazione della finanza pubblica (L. 662/1996). Con la modifica, si stablisce che parte della quota derivante dalle estrazioni viene utilizzata per il recupero e la conservazione dei beni culturali, archeologici, storici, archivistici e librari. Essa inoltre viene utilizzata anche per interventi di restauro paesaggistico e per attività culturali.

Le risorse destinate dal capitolo extra del Fus saranno utilizzate, in particolare, per dare continuità al progetto pluriennale N.I.D. – Nuova Piattaforma della Danza Italiana. Il progetto è nato come condivisione d’intenti di alcuni organismi della distribuzione della danza aderenti all’A.D.E.P.O. e la DG Spettacolo del Mibact in partenariato con le Regioni. Intento è quello di promuovere la produzione coreografica italiana nel contesto internazionale e allargare e rinnovare l’attuale mercato nazionale.

Lo stesso decreto ricorda il già esistente accordo tra la Regione Emilia Romagna e la DG Spettacolo per la realizzazione della quinta edizione della N.I.D. per anno 2019. Esso prevede un finanziamento per il sostegno al progetto pari a 75 mila euro.

Approfondimenti:

Decreto di riparto di fondi sul capitolo extra del Fus 2018

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