Il “Cristo ligneo del XVIII secolo” torna al suo splendore nel Castello di Copertino (Le) grazie a “Opera tua” il progetto di Coop Alleanza 3.0 – la più grande cooperativa di consumatori del Paese che unisce l’arte e i sapori del territorio. Il capolavoro locale, preferito dal 53% dei soci Coop votanti, ha vinto la tappa dedicata alla Puglia e alla Basilicata di settembre – ottobre 2017 di “Opera tua” il progetto di Coop Alleanza 3.0 che unisce l’arte e i sapori del territorio.

L’OPERA E IL RESTAURO

Nel Cristo ligneo del XVIII secolo (misure cm 64 x cm 67), Cristo è rappresentato privo di vita con il capo inclinato sulla spalla destra. La folta chioma, caratterizzata da riccioli ondulati, scende sulla spalla destra lasciando scoperto il collo. Il braccio destro è staccato dal corpo. Il capolavoro locale è conservato nel Castello di Copertino, complesso fortificato realizzato nel 1530 e completato nel 1540 dall’architetto pugliese Evangelista Menga per volere del marchese Alfonso Granai Castriota, generale di Carlo V. La struttura è impostata su una pianta quadrilatera, e l’edificio rinascimentale racchiude precedenti costruzioni tra cui il mastio (o maschio) angioino, antica struttura difensiva riconducibile alla prima struttura architettonica.

L’intervento è stato realizzato dalla Cnido di Alessandro Burgio ed in particolare dalla restauratrice Chiara Muschitiello e per le indagini diagnostiche dal geologo Davide Melica con l’ispettore responsabile dell’alta sorveglianza Direttore del Castello di Copertino Filomena Barbone ed in collaborazione con Fondaco Italia, società attiva dal 2004 nella valorizzazione dei beni culturali, che ha lavorato a sua volta con le istituzioni territoriali.

“OPERA TUA” 2018: PRODOTTI, VOTI, OPERE E TAPPE

Opera tua torna anche per il 2018: Il percorso si snoda in 8 tappe, fino a novembre: ogni mese i prodotti di un territorio vengono valorizzati nei negozi e, in parallelo, due gioielli artistici della stessa zona vengono proposti ai soci che, con il loro voto, determinano a quale opera destinare i fondi per il recupero. L’investimento di Coop Alleanza 3.0 per il recupero delle opere ammonta a 150 mila euro: un sostegno coerente con l’impegno della Cooperativa per la cultura come veicolo di coesione sociale. Coop Alleanza 3.0 è la più grande cooperativa di consumatori italiana, con 2,5 milioni di soci e 400 negozi in 12 regioni. Le opere da restaurare sono state scelte con Fondaco Italia, società attiva nella valorizzazione dei beni culturali, in collaborazione con le istituzioni territoriali. E da quest’anno, “Opera tua” può contare anche sulla collaborazione dell’Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale Unesco. Una peculiarità del progetto è il legame con il territorio, con l’individuazione di opere espressione della cultura delle diverse aree e realizzate da artisti legati alle varie regioni.

Una gamma di capolavori che sintetizzano la multiforme produzione artistica italiana: Per votare l’opera da restaurare basta andare sul sito di Coop Alleanza 3.0 (www.coopalleanza3-0.it); la sezione dedicata al progetto è accessibile anche dalla short url all.coop/operatua. È possibile votare una volta per tappa. L’andamento dei voti sarà visibile sul sito e l’opera vincitrice verrà resa nota alla fine di ogni tappa. Online sarà possibile seguire il restauro, con informazioni sui tempi e l’avanzamento dell’intervento di recupero e valorizzazione degli stessi luoghi che accolgono i diversi capolavori. Votando l’opera preferita, i soci potranno garantirsi, nell’arco dello stesso mese, uno sconto del 15%: negli iper sull’assortimento di eccellenze locali “Sapori, si parte!” (per un importo massimo di 100 euro) e nei super sul “prodotto totem” di ogni tappa, una specialità ad hoc molto rappresentativa di ogni regione. Lo sconto verrà caricato direttamente sulla Carta socio e potrà essere usato anche subito; i soci potranno approfittare di entrambe le riduzioni. Complessivamente, nel 2018 “Opera tua” coinvolgerà quasi 400 negozi contro i 52 del 2017 (interessando non solo gli iper, come nel 2017, ma anche i super).

SCHEDA DI RESTAURO

Il Crocifisso ligneo è un’opera di ottima fattura realizzata nel XVIII secolo, da un abile ed ignoto maestro di ambito meridionale; il manufatto erratico è stato recuperato dalle forze dell’ordine durante un’operazione di sequestro di beni sottoposti a vincolo storico-artistico. Intagliato su un tronco di latifoglia, è alto 64 centimetri e largo 67 centimetri, ed appare privo della croce originaria. Le palpebre abbassate e la bocca semiaperta con le labbra tese, fanno pensare ad un Gesù crocifisso che ha appena esalato l’ultimo respiro. L’opera è custodita presso il Castello di Copertino, castello afferente al Polo museale della Puglia; purtroppo, non conoscendo la collocazione originaria, possiamo ipotizzare che tutti i fattori di degrado riscontrati, quali lo spessissimo strato di depositi superficiali, la forte incidenza del nerofumo, i pregressi interventi di manutenzione ordinaria ed i tagli dipendano da un passato molto travagliato e da interventi estremamente arbitrari e molto discutibili. Il manufatto si presentava offuscato e opacizzato, carico di polveri con andamento discontinuo e disomogeneo. La parte strutturale realizzata in legno si presentava gravemente compromessa a causa di fessurazioni localizzate che compromettevano la staticità.

Nella parte scultorea purtroppo vi sono diverse parti mancanti e profonde abrasioni in corrispondenza delle dita di mani e piedi. La policromia visibile prima dell’intervento conservativo non era quella originale: eseguita in modo grossolano, presentava plurime lacune; le indagini diagnostiche condotte dal Dott. Davide Melica hanno permesso di fare chiarezza sulla stratigrafia dell’opera e sugli interventi pregressi. Nella fase preliminare sono stati effettuati studi sui materiali costitutivi, i film pittorici ed i prodotti di alterazione. La restituzione grafica dettagliata in scala del manufatto è stata realizzata dalla studentessa Annachiara Riccardo, selezionata per la qualità del disegno in seguito ad un progetto formativo a cui hanno preso parte gli alunni delle classi III, IV e V del Liceo artistico di Galatina.

Contemporaneamente alla fase di pulitura è stata condotta un’accurata opera di consolidamento della pellicola pittorica e dello strato preparatorio. A conclusione delle fasi di pulitura e consolidamento, è stata realizzata la stuccatura delle lacune e delle piccole fessurazioni ciò al fine di preparare le lacune nella cromia originale a ricevere l’integrazione cromatica, effettuata, successivamente, con la tecnica della selezione cromatica. La scultura a tutto tondo è stata musealizzata ricorrendo ad un nuovo elemento ligneo con funzione portante, trattasi di una croce lignea in pioppo realizzata dagli operatori della Cnido.

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