musei toscanaNell’Anno europeo del patrimonio culturale ICOM Europa e la Federazione mondiale degli amici dei musei (WFFM) uniscono le forze in difesa dei musei adottando la dichiarazione di Funchal (Portogallo) dal titolo “Museums, Social Landmarks”. I musei sono punti di riferimento sociale, promuovono e comunicano valori universali e hanno un forte impatto sull’educazione, ma in tempi di crisi la diminuzione delle risorse finanziarie ha provocato un impatto negativo sulla “vita” di queste istituzioni così importanti.

Con l’obiettivo di invertire questa tendenza e dimostrare l’importanza dei musei per un’identità europea condivisa, ICOM Europa e WFFM scendono in campo con una dichiarazione che raccomanda sei linee guida per facilitare la missione dei musei nelle società. La dichiarazione sarà adottata ufficialmente il 10 maggio dai presidenti di entrambe le organizzazioni – Luís Raposo per ICOM Europa ed Ekkerhard Numann per WFFM – nella sede del governo regionale di Madeira (Portogallo) e sarà presentata pubblicamente nel municipio di Funchal, l’11 maggio, in occasione dell’Assemblea generale della Federazione mondiale degli amici dei musei.

SOSTEGNO FINANZIARIO, INCLUSIONE, NUOVE TECNOLOGIE

Presentata pubblicamente alla vigilia della Giornata internazionale dei musei (18 maggio), la Dichiarazione di Funchal mira anche a celebrare l’Anno europeo del patrimonio culturale identificandolo come catalizzatore di valori condivisi. Sei le linee guida che ICOM Europa e WFFM hanno inserito nel documento:

  • Dopo anni di tagli di bilancio e in un periodo di ripresa economica, le autorità pubbliche e le istituzioni di tutela devono migliorare il livello di sostegno finanziario ai musei, consentendo loro di dare un’offerta migliore di servizi alla comunità
  • I musei sono in grado di generare significativi benefici economici attraverso settori quali occupazione, turismo, investimenti e rigenerazione urbana, e dovrebbero essere considerati dalle autorità pubbliche come catalizzatori per lo sviluppo economico locale
  • I cittadini possono essere resi più consapevoli dell’importanza culturale dei musei nelle loro vite ed essere incoraggiati a prendere parte attiva alla loro promozione e tutela
  • I musei devono adottare misure per sviluppare l’impegno della comunità e migliorare il loro ruolo di istituzioni inclusive dinamiche, in particolare promuovendo la creazione di associazioni di amici dei musei
  • I musei devono adoperarsi per ampliare il loro pubblico con un’attenzione particolare ai giovani, attraverso una ricerca approfondita dei loro bisogni e interessi
  • Un nuovo programma di politiche pubbliche nei confronti dei musei dovrebbe concentrarsi sul networking e includere mostre itineranti, servizi condivisi (restauro, inventario, digitalizzazione, marketing/pubblicità), risorse condivise (ricercatori e altro personale), un uso più ampio delle nuove tecnologie (soprattutto nel campo della digitalizzazione)

L’IMPATTO DELLA CRISI

Le sei linee guida arrivano da alcune premesse: i musei “promuovono e comunicano valori universali – si legge nella dichiarazione di Funchal -. Sebbene radicati localmente, raccontano storie di importanza globale e sono visti ovunque come punti di riferimento nazionali. Sono una fonte di ispirazione e creatività e hanno un forte impatto sull’educazione. Sono istituzioni dinamiche, inclusive e democratiche che raggiungono tutti i gruppi sociali, dalle grandi metropoli ai piccoli villaggi”. I musei, inoltre, “sono stati in grado di rispondere in modo efficiente ai bisogni di una società che cambia. Hanno ampliato enormemente la loro portata concettuale e si sono adattati con successo al mondo della digitalizzazione”.

Sfortunatamente, continua il documento redatto da ICOM Europa e WFFM, “un decennio di crisi finanziaria ha avuto un effetto devastante sui musei” con, ad esempio, “la significativa diminuzione dei budget assegnati e il licenziamento di personale qualificato”.

MUSEI E DIALOGO INTERCULTURALE

La dichiarazione di Funchal si inserisce nell’Anno europeo del patrimonio culturale, che ha l’obiettivo di valorizzare il patrimonio come risorsa condivisa e rafforzare il senso di appartenenza a uno spazio europeo comune. Ma l’evento ha anche una “dimensione internazionale – è sottolineato nel documento – poiché tra i suoi obiettivi c’è anche promuovere il patrimonio culturale come elemento importante delle relazioni tra l’Unione europea e i Paesi terzi incoraggiando il dialogo interculturale, all’interno del quale i musei e i monumenti svolgono un ruolo centrale”.

 

Per approfondimenti:

La dichiarazione di Funchal

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