Palazzo Merulana SaloneDa vecchio Ufficio di igiene pubblica ad hub per esporre e produrre cultura a Roma. Parte dall’Esquilino, uno dei sette colli della Capitale, un pezzo importante di rigenerazione urbana e culturale della città. Grazie a un project financing della famiglia Cerasi e la Sac spa rinasce un vecchio edificio, di proprietà del Comune, parzialmente abbattuto negli anni Sessanta e poi lasciato andare in rovina, ritrovando l’antico splendore per merito anche di un prezioso restauro. All’interno lo spazio ospiterà la splendida collezione di opere della Fondazione Elena e Claudio Cerasi. Ma il Palazzo non sarà un semplice luogo espositivo, quanto piuttosto uno spazio per la produzione di eventi culturali. Un attrattore sociale che vuole mettere insieme e far partecipare i cittadini, le loro associazioni, e le comunità dell’Esquilino, uno dei quartieri più multietnici della capitale. Partner della Fondazione Cerasi per la gestione e la fruizione della collezione sarà CoopCulture.

Il nuovo hub culturale della Capitale è stato presentato ai giornalisti il giorno prima dell’apertura al pubblico che avverrà l’11 maggio. Taglio del nastro con la sindaca di Roma Virginia Raggi (accompagnata dall’assessora alle Infrastrutture, Margherita Gatta), il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, il presidente dell’Associazione Civita Gianni Letta e tanti ospiti di primo piano.

RAGGI: CREATO UN HUB, QUALCOSA DI VIVO

La sindaca Raggi ha voluto subito ringraziare la “numerosa e splendida” Famiglia Cerasi che “partendo da una grande passione ha regalato un pezzo d’arte alla città di Roma e ai suoi cittadini”. Con questa operazione, ha aggiunto la Raggi, “stiamo inaugurando molte cose in una: è stato recuperato un edificio parzialmente crollato e lo abbiamo recuperato con una maestria e con operazioni che col cesello hanno ricostruito l’identità originaria dell’edificio”. Poi, ha continuato Virginia Raggi rivolgendosi a Claudio Cerasi seduto accanto a lei, “avete donato una collezione importantissima. E avete regalato uno spazio che è una possibilità. Avete regalato a un territorio come quello dell’Esquilino, crocevia di tante culture diverse e persone diverse, uno spazio che sembra astrarsi dalla città e in cui le persone possono venire e fare cose: c’è la mostra, c’è il caffè d’arte e avete regalato la possibilità di creare un hub, qualcosa di vivo”.

Per questo, “il progetto realizzato arricchisce la città di Roma. Si tratta di un bell’esempio di collaborazione tra pubblico e privato che se ben fatta porta successi a tutti i partecipanti e a tutte le persone che ne possono usufruire”. Le potenzialità di queste spazio “saranno poi capite dal territorio e ci saranno altre cose che nasceranno: è la potenzialità dello spazio”. Non dobbiamo pensare a Roma come a un museo statico, ha proseguito la sindaca, “Roma è un laboratorio e questo spazio consente a Roma di crearsi, di rigenerarsi”. E alla fine del suo intervento ha voluto prendere in prestito una frase di Edourd Manet e parafrasandola ha detto: “Saremo sempre al vostro fianco nelle battaglie culturale che vorrete intraprendere a favore della vita e della crescita culturale di Roma”.

LETIZIA CASUCCIO: UN LUOGO BELLO, APERTO ALLA CITTA’

Per il direttore generale di CoopCulture, Letizia Casuccio, si tratta di un “giorno di festa”. Un intervento appassionato il suo che ha lasciato trasparire l’impegno e il coinvolgimento che CoopCulture ha messo in questo progetto. “Quando si apre uno spazio per la cultura – ha spiegato Casuccio – è il caso di festeggiare”. Il dg ha raccontato come “tutto nacque da una telefonata di Claudio Cerasi a fine 2016 con il primo incontro ai primi di gennaio 2017”. Da quell’incontro è nato il progetto di Palazzo Merulana: “abbiamo dato vita a un luogo bello, aperto alla città”. La Fondazione Cerasi che dispone di questo immobile ha dato “a noi di CoopCulture il compito di animare questo Palazzo con attività culturale. Non c’è stato bisogno di studiare forme particolarissime di gestione: bastava condividere un programma comune. Abbiamo condiviso ogni passaggio con passione e sposato un progetto di fortissima valenza sociale di apertura di città e soprattutto a questo quartiere. Lo facciamo perché è nel nostro dna”.

Per disegnare il progetto, ha spiegato ancora Casuccio, “abbiamo guardato a esperienze internazionali simili. Tuttavia, nessuna esperienza sarà come questa che ha una collezione permanente all’interno posta all’interno di una struttura totalmente privata”. L’idea è quella di avere in questo quartiere (con un’alta concentrazione anche di cittadini stranieri) “un laboratorio in cui avvengano forme sperimentali di multiculturalità sociale. Questo è quello che noi vorremmo valorizzare. In questi giorni abbiamo incontrato più di 50 associazioni del territorio”.

Sarà un hub in cui sarà possibile “non solo esporre, ma anche produrre cultura e soprattutto una vetrina anche per i giovani talenti”. Il palazzo avrà poi un team dedicato: 20 posti di lavoro a regime. “Con la cultura si può vivere – ha sottolineato Casuccio -, soprattutto a Roma”. Nei prossimi mesi “stiamo valutando un cartellone di mostre che sarà disponibile da settembre”. Palazzo Merulana avrà anche “un punto gastronomia per sperimentare forme di ristorazione legate ad eventi. Presente anche una fornitura di prodotti della gastronomia romana.

Il dg di CoopCulture ha infine apprezzato il “coraggio della famiglia Cerasi che ha sposato un progetto con una così forte connotazione sociale come quella che abbiamo presentato noi”.

LA COLLEZIONE DI PALAZZO MERULANA

Nel cuore di Palazzo Merulana ci saranno le opere della collezione della Fondazione Cerasi. Presente all’inaugurazione Claudio Cerasi che ha sottolineato quanto la sua famiglia si sia “dedicata con gioia e molto impegno a questo fabbricato. Gli operai stessi hanno lavorato come se fosse la loro casa”. Con grande piacere, ha aggiunto Cerasi, “mettiamo a disposizione del quartiere le opere della Fondazione Cerasi, affinché in tanti si possano avvicinare alla cultura e soprattutto all’arte del Novecento. La gestione del fabbricato che è cosa complicata l’abbiamo affidata a CoopCulture”.

Passando alle opere, si tratta di una straordinaria raccolta principalmente dedicata alla Scuola Romana e all’arte Italiana tra le due guerre, che si combina perfettamente con l’edificio costruito nel 1929 e con l’intero quartiere, realizzato a cavallo dei due secoli scorsi e nei primi decenni del Novecento. La Collezione Cerasi sarà visibile fin dal piano terra con le grandi vetrate aperte sulla strada, che svelano la Sala delle Sculture, a fruizione completamente gratuita con opere di Antonietta Raphael e di altri artisti suoi contemporanei ma anche opere di Ceroli, Pugliese e Penone.

Salendo, nel Salone al secondo piano si potranno ammirare opere di Mafai, Donghi, De Chirico, Cambellotti, Capogrossi, Balla, tra gli altri. Il terzo piano è la Galleria del Palazzo, uno spazio dinamico affacciato al contemporaneo che sarà luogo di mostre ed eventi culturali. Salendo ancora Palazzo Merulana offre il suo Attico, luogo camaleontico e versatile in grado di adattarsi al meglio ai molteplici stimoli che il Palazzo accoglie.

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