“Noi stiamo lavorando con tempi sempre molto celeri, compatibilmente anche con l’assegnazione dei fondi che, per la messa in sicurezza, ci arrivano dalla protezione civile”. Marica Mercalli, soprintendente alle Belle arti dell’Umbria, replica così alle parole del sindaco di Norcia, Nicola Alemanno, che ad AgCult aveva denunciato “un terribile ritardo” nella messa in sicurezza e rimozione delle macerie nella Basilica di Norcia. “Dobbiamo procedere con l’ultima fase di messa in sicurezza che prevede lavori di puntellamento all’interno del perimetro e l’eliminazione delle macerie che si trovano nel sedime interno”, dice la soprintendente annunciando che “a breve partirà un primo stralcio funzionale per la messa in sicurezza e poi faremo il bando di gara da circa un milione di euro” per togliere le macerie.

E I TEMPI?

L’ultimo sopralluogo alla Basilica distrutta dal terremoto c’è stato dopo le scosse di Muccia (Macerata) del 10 aprile scorso: “C’è un’allerta elevata e per questo vogliamo procedere subito con le operazioni di messa in sicurezza – prosegue Mercalli -. Dovremmo riuscire a partire entro la fine maggio con lo stralcio e contemporaneamente preparare la gara”. L’intervento di recupero, restauro e ripristino della struttura dovrebbe quindi seguire un iter ben definito: “Intanto è necessario completare la messa in sicurezza e una volta sgomberata totalmente l’area interna capiremo definitivamente quanta parte della muratura è ancora in essere e quindi quanto sarà possibile ricostruire in termine filologici”, sottolinea Mercalli. La soprintendente parla anche della Commissione che dovrebbe fissare i criteri del progetto di ricostruzione: “E’ stato firmato da poco il decreto che la istituisce” e anche se è ancora presto per parlare di progetti precisi, si può “iniziare a pensare alla linea direttiva”.

Rispondi