“La commissione Cultura della Camera sarà composta di parlamentari nuovi e vedremo cosa accadrà, ma credo che il lavoro fatto riuscirà ad andare avanti perché questo provvedimento serve al Paese. Quindi lavoreremo insieme convinti di potercela fare. Per raggiungere questo obiettivo sarà poi necessario avere più dati certi, garanzia migliore per riuscire a ottenere una buona legge sul libro e la lettura”. Lo ha sottolineato la presidente uscente della commissione Cultura della Camera, Flavia Piccoli Nardelli (Pd), intervenendo al Salone del Libro di Torino. “È vero che sono quattro anni che parliamo di questa legge ma è vero anche che in questi anni in commissione Cultura abbiamo potuto contare sull’aiuto di tutti. Il testo che abbiamo proposto è un testo condiviso, e questo ci fa ben sperare per il futuro. Non siamo riusciti a portarlo in Aula perché si è fermato al Mef”. Con la nuova legislatura, ha aggiunto, “abbiamo già presentato due ddl per la riconferma della app 18 anni e per una legge organica più ampia sul libro, più ampia perché non possiamo perdere quello che abbiamo ottenuto. Serve – ha concluso – un impegno da parte di tutti, un Parlamento che unisca su questi temi maggioranza e opposizione e serve infine una decisione di governo”.

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