Mibact cultura sistema museale nazionalePiù programmazione, maggiore competenza, creazione di un ministero ad hoc, rivisitazione della tassa di soggiorno e detassazione. Questi gli assi portanti su cui deve poggiare il settore del turismo in Italia individuati dal presidente dei senatori della Lega Gian Marco Centinaio. “Dopo la crisi economica del 2007-2009 oggi viviamo una ripresa della domanda e dell’offerta di viaggi, ma governo e classe politica sono assolutamente carenti nella mancanza di programmazione –afferma Centinaio in un’intervista ad AgCult -. Con il mercato turistico di Tunisia, Egitto, Turchia e Grecia investito dal problema del terrorismo e dei migranti, l’Italia è riuscita ad attrarre flussi di viaggiatori fino a poco tempo fa destinati a quelle mete. Ma il turismo vive di fasi e in questo momento serve programmazione per quando quei paesi torneranno ad attrarre come in passato”. Spiega l’esponente del Carroccio: “Bisogna cioè saper prevenire e programmare nel momento delle vacche grasse, cosa che non si sta facendo. Si dice che le cose vanno bene, ma non si vede una politica a medio lungo termine né da parte del governo, né della politica e neppure delle Regioni che sono quelle che hanno la delega sul turismo”.

CONTRO LE PROMESSE DA CAMPAGNA ELETTORALE

“Purtroppo il turismo – rileva Centinaio – è un settore che suscita interesse durante le campagne elettorali, quando si devono fare delle promesse. Poi però nel momento in cui si devono mettere le persone giuste al posto giusto, la delega al turismo viene sempre considerata di serie B e se non di serie C. E così il settore finisce nelle mani di sottosegretari, assessori regionali e comunali del tutto incompetenti”.

UN MINISTERO DEL TURISMO

Primo punto per invertire la situazione, sostiene il capogruppo leghista al Senato, “è creare un ministero del Turismo, pure senza portafoglio, purché il settore abbia un punto di riferimento dal momento che produce il 12 per cento del Pil ed è trasversale perché tocca il mondo della scuola, delle infrastrutture e dei trasporti”. Creare un ministero non è in controtendenza con questo periodo storico in cui i cittadini non vedono di buon occhio la nascita di nuove poltrone politiche? “E’ una buona osservazione ma è quello che chiedono le associazioni di categoria – risponde Centinaio -: tutte ritengono sia fondamentale la creazione di un dicastero. Il quale, ripeto, sarebbe senza portafoglio, non costerebbe nulla in più perché la sede potrebbe essere quella di Enit e come personale ci lavorerebbe quello che in passato è stato occupato nel vecchio ministero del Turismo. Alla fine quindi si tratterebbe della costituzione a costo zero di un ministero che già esiste non fisicamente ma tecnicamente”.

I PRIMI PROVVEDIMENTI TARGATI LEGA

Centinaio anticipa inoltre i primi provvedimenti su cui la Lega porrà l’accento una volta che le nuove Camere avranno cominciato a lavorare a pieno regime. “Porteremo avanti sicuramente – assicura – la proposta dell’abolizione o almeno di una rivisitazione della tassa di soggiorno che è un vero e proprio furto. Una tassa che dovrebbe essere incassata dai Comuni per essere reinvestita nel turismo e che invece molto spesso serve per ripianare i debiti dei bilanci delle amministrazioni. Non devono essere i turisti a pagare la mala gestione dei sindaci”. Secondo punto su cui si concentreranno i parlamentari del Carroccio è quello della detassazione. “Quando un cittadino italiano acquista un pacchetto turistico nel nostro Paese – dichiara Centinaio -, deve poter usufruire di un abbuono dell’Iva in modo da avere un ulteriore sconto del venti per cento”. Una proposta, ricorda, “lanciata già nella scorsa legislatura per tutelare il nostro sistema di tour operator e agenzie di viaggi davanti a tutto quello che proviene dall’estero”.

GUIDE TURISTICHE E ABUSIVISMO

Ma, continua il capogruppo leghista a Palazzo Madama, “non dimenticheremo neppure la lotta all’abusivismo nel settore dei tour operator, degli alberghi e delle guide turistiche”. Nel panorama politico attuale chi ha le caratteristiche giuste per assumere la guida di un ministero del Turismo? “Nomi non ne faccio –taglia corto Centinaio -. Ma deve essere una persona competente sulla materia e che sappia almeno la differenza tra tour operator e agenzia di viaggio. Insomma, che abbia le basi del mestiere”.

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