fumetti mibact 2 Ventidue musei (presto diventeranno 49) raccontati a ragazzi e appassionati attraverso altrettante graphic novel. Due mondi apparentemente distanti ma riavvicinati dal progetto del Ministero dei Beni culturali ‘Fumetti nei musei’. L’iniziativa nasce dalla volontà di far conoscere ai ragazzi le collezioni dei musei italiani attraverso un linguaggio inedito, quello del graphic novel, con l’obiettivo di rendere la visita un’esperienza formativa e allo stesso tempo divertente. E ora si è aggiunto un altro tassello con la presentazione al Salone del libro di Torino dell’ultimo arrivato tra i fumetti ambientati nei musei statali italiani: si tratta dell’albo realizzato da Lorena Canottiere per i Musei Reali di Torino, intitolato “Io più fanciullo non sono”. AgCult ha intervistato l’ideatore e curatore del progetto MiBACT, Mattia Morandi, capo della comunicazione del ministro uscente Dario Franceschini.

L’idea di ‘Fumetti nei musei’, spiega Morandi, “nasce dall’esigenza di avvicinare i ragazzi alle collezioni dei musei italiani proponendo una visione diversa da quella delle classiche visite scolastiche. Queste storie sono un altro modo per incuriosire e far nascere nei ragazzi una scintilla che li porti a vivere il museo liberamente, senza sentirsi stretti in un percorso obbligato. Insomma, ci sono tanti modi per vivere un museo, anche quello di visitarlo seguendo i passi di un personaggio a fumetti.

AL MUSEO LA DIDATTICA OLTRE LA DIDATTICA

“Il progetto prende le mosse dall’idea che i musei siano luoghi vivi dove tutto può accadere, dove nascono avventure e dove, spesso, non ogni cosa è come sembra. A volte basta cambiare punto di vista per trovarsi nel mezzo di storie fantastiche e incontrare personaggi inventati o realmente esistiti. Didattica oltre la didattica, si potrebbe dire”.

I MUSEI COME SPETTACOLARI SET DI AVVENTURE

Per quanto riguarda le storie raccontate negli albi, Morandi spiega che “abbiamo lasciato massima libertà ai fumettisti, l’unica richiesta è stata quella di ambientare le avventure all’interno dei musei. E il risultato è molto interessante: i musei sono diventati spettacolari set di avventure e sono sicuro che questi fumetti incuriosiranno i ragazzi, che vorranno tornare e ritornare ancora al museo”.

NEI PROSSIMI MESI ALTRI 27 MUSEI

Con l’albo per i Musei reali di Torino salgono così a 22 gli istituti che hanno aderito alla prima edizione del progetto. Un numero destinato a salire ulteriormente a 49 dal momento che altri 27 musei aderiranno nei prossimi mesi all’iniziativa. “Stiamo pensando – ha aggiunto Morandi – di dare la possibilità anche ai musei non statali di aderire al progetto e non è escluso che se arriveranno molte richieste questa iniziativa possa diventare un vero e proprio viaggio a fumetti attraverso le collezioni d’arte più belle del mondo”.

I FUMETTI IN PARLAMENTO

Negli scorsi giorni è stata depositata a Montecitorio la proposta di legge dei deputati Pd Walter Verini e Giuditta Pini sul “riconoscimento del diritto d’autore relativamente alle opere a fumetti”. La pdl è finalizzata a introdurre nella legge 633 del 22 aprile 1941 (“Protezione del diritto d’autore e di altri diritti connessi al suo esercizio”), uno specifico riconoscimento del diritto d’autore relativamente alle opere a fumetti, diritto che il legislatore non ha a suo tempo considerato all’interno della legge, anche perché questa originale attività artistica e letteraria, pur essendo nata nell’Ottocento, in Italia ha visto il suo sviluppo effettivo solo negli anni post-bellici.

Una proposta di legge accolta con favore da Morandi, secondo cui è “importante che ci sia un’attenzione istituzionale nei confronti del fumetto. Dopo l’azione del Mibact, che tra l’altro ha stanziato 2 milioni di euro per la valorizzazione del museo del fumetto di Lucca, ben venga che anche dal Parlamento si ponga attenzione sulle problematiche legislative legate ai diritti d’autore delle tante professioni che gravitano attorno ai fumetti”.

L’ALBO SUI MUSEI REALI DI TORINO

Il fumetto realizzato da Lorena Canottiere prende le mosse dalla storia di Eugenio di Savoia-Soissons. Un bambino gracile, malaticcio, sempre deriso dai bulli, che però non smise mai di crederci e, a dispetto di tutti, sarebbe diventato un grande condottiero. Oggi la sua statua equestre parla a Giovanni, un ragazzo introverso in gita con la scuola ai Musei Reali… Il fumetto trae ispirazione dalle collezioni conservate nel museo che custodiscono quadri provenienti dalla raccolta del principe, giunta in Piemonte tra 1737 e 1741, finimenti, armi e armature a lui appartenute, nonché dalle molte raffigurazioni presenti lungo il percorso di visita, primo tra tutti il grande ritratto equestre dipinto da Jacob van Schuppen, esposto in Galleria Sabauda.

I 49 MUSEI CHE ADERISCONO AL PROGETTO

I 22 volumi della prima edizione del 2018 hanno visto l’incontro tra: la Galleria Borghese e Martoz, la Galleria dell’Accademia di Firenze e Tuono Pettinato, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea e LRNZ, la Galleria Nazionale dell’Umbria e Andrea Settimo, la Galleria Nazionale delle Marche e Maicol&Mirco, le Gallerie degli Uffizi e Alessandro Tota, le Gallerie dell’Accademia di Venezia e Alice Socal, le Gallerie Nazionali d’Arte Antica in Palazzo Barberini e Paolo Parisi, i Musei Reali di Torino e Lorena Canottiere, il Museo e Real Bosco di Capodimonte e Lorenzo Ghetti, i Musei del Bargello e Otto Gabos, il Palazzo Reale di Genova e Fabio Ramiro Rossin, il Parco Archeologico di Paestum e Dr. Pira, la Pinacoteca di Brera e Paolo Bacilieri, la Reggia di Caserta e Maicol&Mirco, le Gallerie Estensi e Marino Neri, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli e Zuzu, il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria e Vincenzo Filosa, il Museo Archeologico Nazionale di Taranto e Squaz, il Palazzo Ducale di Mantova e Sara Colaone, il Parco Archeologico di Pompei e Bianca Bagnarelli, il Parco Archeologico del Colosseo e Roberto Grossi.

I nuovi musei che aderiranno nei prossimi mesi sono invece: Mausoleo di Teodorico – sito UNESCO; Castel Sant’Angelo, Roma; Museo prestorico dei Balzi Rossi, Ventimiglia; Palazzo Ducale di Gubbio; Museo d’Arte orientale di Venezia; Museo Archeologico Nazionale di Nuoro; Museo Archeologico Nazionale di Aquileia; Villa Regina, Torino; Museo Archeologico di Metaurus, Gioia Tauro; Castello di Sirmione; MUNDA Museo Archeologico Nazionale Abruzzo, L’Aquila; Antiquarium e zona archeol. Canne della Battaglia, Barletta; Certosa e Museo di S. Martino, Napoli; Museo Ridola , Matera; Museo Sannitico di Campobasso; Castello di Gradara, Pesaro – Urbino; Parco Archeologico dell’Appia Antica, Roma; Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, Roma; Museo Nazionale Romano, Roma; Villa Adriana e Villa D’Este, Tivoli; Parco Archeologico Ostia Antica, Ostia; Complesso Monumentale della Pilotta, Parma; Parco Archeologico di Ercolano; Museo delle Civiltà, Roma; Museo Storico e il Parco del Castello di Miramare, Trieste; Parco Archeologico Campi Flegrei, Pozzuoli / Napoli.

“Fumetti nei musei” è un progetto ideato e curato dall’Ufficio Stampa e Comunicazione del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, realizzato in collaborazione con Coconino Press – Fandango e con il supporto di Ales Spa, del Sed – Centro per i Servizi educativi e della Direzione Generale Musei MiBACT.

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