Si terrà martedì 15 maggio a Torricella Peligna (CH) presso i monumenti ai caduti, la conferenza stampa per la presentazione italiana del progetto finanziato dall’Unione Europea INNOVACONCRETE. L’evento avrà inizio alle 12 e ad aprire la giornata saranno Carmine Ficca, Sindaco di Torricella Peligna, e Rosaria Mencarelli, Soprintendente della SABAP Abruzzo. A seguire, la coordinatrice del progetto, Maria J. Mosquera, docente e ricercatrice dell’Università di Cadice (Spagna), farà una panoramica generale, illustrando gli obiettivi e i risultati attesi. Successivamente, Gabriella Di Carlo, ricercatrice del CNR, e Maria Isabella Pierigè, restauratrice della Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio dell’Abruzzo – MiBACT, descriveranno le caratteristiche relative ai casi studio italiani presenti nel progetto.

INNOVACONCRETE, iniziato a gennaio 2018 e di durata triennale, è un progetto finanziato dall’Unione europea nell’ambito del programma Horizon 2020 con oltre 6,8 milioni di euro. L’Università di Cadice coordina il consorzio del progetto composto da 29 partner di 11 paesi diversi. A rappresentare l’Italia sono presenti la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio dell’Abruzzo del MIBACT (Ministero per i Beni e le attività culturali), il Consiglio Nazionale delle Ricerche CNR, il Consorzio Interuniversitario CSGI, IONFLY, RINA Consulting e le sedi italiane di 2 aziende straniere: Techedge e beWarrant.

Il progetto ha l’obiettivo di preservare i monumenti in cemento armato: il più significativo patrimonio culturale tangibile del xx secolo. Alla base del progetto c’è lo sviluppo di nuovi prodotti consolidanti a base di gel C-S-H da applicare sulla superficie di monumenti danneggiati. Questi prodotti saranno caratterizzati da superidrofobicità e dalla capacità di inibizione alla corrosione, garantendo trattamenti multifunzionali personalizzati sulle specifiche esigenze dei monumenti. Saranno studiati anche altri materiali e tecniche alternative come i nanotubi, l’auto-riparazione assistita da bioenzimi e le tecnologie da plasma atmosferico. La modellazione teorica sarà combinata con test sperimentali e validazione in situ, su una selezione di monumenti ed edifici significativi.

Sono sette i monumenti scelti come casi di studio per convalidare le prestazioni delle soluzioni proposte: la spettacolare Centennial Hall di Varsavia, inclusa nella lista del patrimonio mondiale dell’UNESCO, le sculture dell’artista spagnolo Eduardo Chillida e il Palazzetto dello Sport di Nervi (Roma). Inoltre, verranno studiati edifici e siti difficilmente riconosciuti dai cittadini come patrimonio culturale, come le Concrete Shell Structures, strutture rappresentative del movimento modernista del dopoguerra, e alcuni dei più importanti monumenti ai caduti, come quello di Torricella Peligna (CH), che simboleggiano l’identità collettiva dei cittadini europei o il Forte di Kaunas, uno dei primi edifici in cemento armato del XX secolo. Infine, il Torroja Building di Madrid che è stato scelto come modello rappresentativo della collaborazione interdisciplinare tra architettura e ingegneria durante il XX secolo.

L’attiva partecipazione e collaborazione tra PMI e industria garantirà l’effettiva commercializzazione dei prodotti e delle tecnologie innovative sviluppati nell’ambito del progetto INNOVACONCRETE per una conservazione più efficace e sostenibile dei monumenti in cemento del XX secolo.

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