Il governo prenda iniziative per provvedere all’immediata rimozione dei relitti delle imbarcazioni abbandonate sul litorale, in particolare, della provincia di Agrigento. Lo chiede il deputato della Lega Nord, Alessandro Pagano, in un’interrogazione indirizzata al ministero dell’Ambiente e al ministero dei Beni culturali e del turismo. Notizie di stampa, spiega, riportano la notizia che le coste dell’Agrigentino sarebbero ormai invase dai relitti di imbarcazioni semidistrutte che, da mesi abbandonate alle intemperie, giacciono sulle spiagge o sugli scogli, inquinando e deturpandone il paesaggio. Tali relitti sarebbero i resti delle barche utilizzate dagli immigrati per raggiungere l’Italia dalla Tunisia e poi abbandonate sulla battigia.

La situazione in cui versano le coste dell’Agrigentino, sottolinea Pagano, “ha suscitato notevole preoccupazione e proteste da parte di diverse organizzazioni ecologiste, tra cui l’associazione Mareamico, la quale ha anche chiesto la rimozione di questi rifiuti speciali prima dell’estate, poiché è di tutta evidenza che la loro presenza provoca un grave danno di immagine e turistico all’isola”. Considerata la prossimità della stagione balneare, “tali relitti che inquinano le spiagge mettono anche a rischio la sicurezza dei bagnanti e, tra l’altro, se non rimossi, rischiano di dare un duro colpo al turismo di tutta la provincia di Agrigento”.

Per queste ragioni il deputato del Carroccio chiede al governo “quali ulteriori iniziative di competenza intenda assumere al fine di prevenire, per il futuro, ulteriori danni ambientali, paesaggistici e turistici, oltre che rischi sanitari, causati dal grave fenomeno dei cosiddetti ‘sbarchi fantasma’ sulla coste dell’Agrigentino” e se, come proposto anche dall’associazione Mareamico, “non ritenga opportuno assumere iniziative per affidare queste imbarcazioni alle cooperative di pescatori o alle associazioni no profit per un loro eventuale riutilizzo”.

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