Villa Giulia Etruschi FaroL’attività della Museo nazionale Etrusco di Villa Giulia nel solco della Convenzione di Faro. Un racconto che ripercorrerà le tappe recenti che hanno caratterizzato le iniziative dell’Istituto guidato da Valentino Nizzo e che proietterà lo sguardo al futuro con il programma del museo 2018/2019. Un museo che, unico in Italia, ha inserito nel proprio statuto un richiamo esplicito proprio alla Convenzione di Faro. Per l’occasione, accanto al direttore, saranno ospiti di Villa Giulia il 19 maggio dalle 16,30 l’eurodeputata Silvia Costa e la consigliera del ministro Dario Franceschini Cristina Loglio, responsabile del coordinamento nazionale dell’Anno Europeo del Patrimonio.

IL MUSEO DI VILLA GIULIA

Il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia ha fra i suoi principali obiettivi quello di incentivare la partecipazione dei cittadini all’attività di valorizzazione del proprio patrimonio. Richiamandosi ai principi espressi nella Convenzione quadro del Consiglio d’Europa sul valore dell’eredità culturale per la società, nota come Convenzione di Faro (dalla località portoghese dove il 27 ottobre 2005 si è tenuto l’incontro di apertura alla firma degli Stati membri del Consiglio d’Europa), il Museo si è fatto interprete delle funzioni attribuite ai Musei autonomi ideando (o partecipando in partnership) diverse iniziative volte a potenziare il ruolo dell’istituto come luogo vitale, inclusivo e capace di promuovere lo sviluppo della cultura creando e promuovendo rapporti e reti territoriali con soggetti pubblici e privati, con particolare riguardo per quelle realtà storiche e archeologiche che sono maggiormente rappresentate dalle collezioni dell’Istituto sin dalla sua fondazione nel 1889.

Per veicolare ulteriormente questi principi, il 19 maggio, prima delle due giornate dedicate alla Festa dei Musei (manifestazione che coinvolge l’intera rete museale nazionale in un ricco calendario di eventi destinati a tutti i tipi di pubblico con iniziative dedicate all’Anno europeo del patrimonio culturale), il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia propone, fra le altre numerose iniziative della “due giorni”, non tanto un canonico lancio stampa quanto un vero e proprio “racconto”, una riflessione su tutte quelle attività che vanno sotto l’egida della Convenzione di Faro e di cui si è fatto promotore e co-organizzatore.

LE INIZIATIVE

In primis si parlerà, dunque, di un’iniziativa con pochi precedenti nel panorama italiano: l’avviso pubblico di manifestazione d’interesse con cui, qualche mese fa, il Museo si è rivolto a coloro che operano nel Terzo Settore offrendo l’opportunità di usufruire di un luogo d’eccellenza per proporre eventi di alto profilo culturale – dal carattere scientifico e/o divulgativo – in linea con la missione del Museo stesso, quali conferenze, convegni, visite guidate, performance teatrali, musicali e/o coreutiche, rievocazioni storiche, museum theatre, didattica per bambini, mostre e altro. Il 19 maggio si darà, dunque, conto delle realtà che sono state selezionate del Comitato Scientifico del Museo e che, con le attività proposte, andranno a costituire parte del programma culturale 2018/2019, rendendo sempre più appetibile per il pubblico l’abbonamento annuale al Museo, di cui Villa Giulia è stata pioniera nel 2017.

Fra le altre iniziative del Museo di cui si discorrerà con i protagonisti il 19 maggio spicca il ciclo annuale di incontri “Storie di Persone e di Musei”, finalizzato al perseguimento dello spirito della Convenzione di Faro e, al contempo, ispirato al “decalogo per un Museo che racconti Storie quotidiane” del Premio Nobel Orhan Pamuk. L’intento principale è stato quello di mettere a disposizione degli amministratori locali e dei curatori di raccolte civiche di interesse archeologico un luogo in cui poter raccontare la loro esperienza di valorizzazione non tanto dalla prospettiva delle “cose” quanto, piuttosto, da quella delle “persone”, intese sia come operatori museali che come fruitori culturali, in modo tale da far convergere l’attenzione anche sulla dimensione immateriale della nostra eredità culturale e sulle persone che, a vario titolo, “desiderano” identificarsi in tali valori.

In questa occasione viene lanciata anche l’edizione a stampa (che vedrà la luce alla fine del 2018) con i risultati di questa importante esperienza di incontro e di confronto, cui hanno aderito oltre 40 musei distribuiti tra Lazio, Umbria e Toscana e che sarà curata dalla Fondazione Dià Cultura, ideatrice e organizzatrice, in partnership con il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, anche della manifestazione culturale “Romarché. Parla l’archeologia” (24-27 maggio), di cui si parlerà alla fine dell’incontro.

ROMARCHÈ

L’evento, giunto alla nona edizione con il fine di comunicare l’archeologia a ogni tipo di pubblico per contribuire a rendere le persone più consapevoli delle proprie radici culturali e della propria storia, è stato inserito – così come il progetto “Storie di persone e di musei” – nel calendario dell’anno europeo del patrimonio e ha ottenuto i prestigiosi patrocini culturali del MiBACT, della Regione Lazio, dell’Assessorato alla Crescita Culturale del Comune di Roma, di ICOM – International Council of Museums, dell’Unione Internazionale degli Istituti di Archeologia, Storia e Storia dell’Arte in Roma.

Il programma, inaugurato il 24 maggio dal convegno internazionale dedicato alla museologia “museum.dià III” – che vedrà esperti del settore confrontarsi sul tema delle “reti” e sulle connessioni tra musei, cittadini e territori – prosegue nel fine settimana (26 e 27 maggio) con iniziative volte a sostenere il confronto professionale, scientifico e culturale in ambito archeologico, così come i documentari archeologici, le presentazioni di libri, la rievocazione storica, i laboratori per bambini, le visite guidate. Sullo sfondo una vera e propria festa dell’archeologia con i libri delle case editrici e degli operatori del settore che espongono le proprie novità nello splendido portico a emiciclo del Museo, i rievocatori, i concerti e i videogames sugli Etruschi.

IL CONVEGNO DEL 19

Di tutto questo e di molto altro parlerà, il 19 maggio a partire dalle 16.30, il Direttore del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia Valentino Nizzo con l’On. Silvia Costa – parlamentare europea e la Dott.ssa Cristina Loglio – consigliera responsabile del coordinamento nazionale dell’Anno Europeo del Patrimonio. A seguire Francesco Pignataro e Simona Sanchirico (Fondazione Dià Cultura) illustreranno il programma di “Romarché. Parla l’archeologia”. A partire dalle 18.00, per i giornalisti e per coloro che si saranno precedentemente prenotati, è prevista l’apertura straordinaria della “neviera” di Papa Giulio III.

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