Scrittori VenetiUn territorio e una comunità umana raccontati con le parole di 27 scrittori, fra i più importanti e popolari da metà Ottocento a oggi, e con le immagini di una settantina di luoghi a loro cari, immortalati nei loro libri: questo propone la guida turistico-letteraria di Sergio Frigo, I luoghi degli scrittori veneti (Ed. Mazzanti), che giovedì 24 maggio alle ore 18, nell’auditorium degli spazi Bomben di Treviso, sarà presentata dall’autore, insieme alla scrittrice Isabella Panfido, anch’essa coinvolta nel progetto. Il volume rappresenta il primo step di un’iniziativa più ampia che prevede anche la realizzazione di un’applicazione e la promozione dei territori coinvolti tramite incontri pubblici, visite guidate, partecipazione a proposte letterarie e turistiche, con l’utilizzo dei social.

I TESTIMONIAL

I 27 “testimonial” scelti a interpretare una regione ricca di eccellenze economiche, artistiche e naturali, ma incapace di raccontarsi positivamente all’esterno, vanno da Ippolito Nievo a Tiziano Scarpa, passando per Emilio Salgari, Dino Buzzati, Giuseppe Berto, Andrea Zanzotto, Luigi Meneghello, Mario Rigoni Stern, Goffredo Parise, Antonia Arslan, Andrea Molesini, Massimo Carlotto, Vitaliano Trevisan, a cui si aggiungono decine di altri nomi, trattati con maggiore o minore rilievo, ma sempre nell’ottica di approfondire e valorizzare il loro rapporto, spesso contrastato, coi territori e le comunità di appartenenza. A questo scopo il libro alterna brani scelti dalle loro opere, descrizioni del contesto geografico e letterario, oltre 200 foto originali e una settantina di mappe, spesso riferite a mete suggestive e interessanti ma estranee ai circuiti turistici tradizionali.

UN VIAGGIO NEL TEMPO

Quello che propone la guida – a cui hanno collaborato le studiose Tiziana Agostini, Alessandra Bordin, Nicoletta Canazza, Sara Luchetta e Isabella Panfido – è anche un viaggio nel tempo, poiché nei luoghi raccontati spesso si intrecciano vicende di autori appartenenti a epoche storiche lontane, interpretate naturalmente con lo sguardo di allora; in tal modo si dipanano anche relazioni inaspettate tra gli autori. Può capitare così che una piccola altura come il monte Sperone, sopra Sospirolo, abbia visto la prima ascensione del quattordicenne Dino Buzzati, nel 1921, le vacanze di Alberto Ongaro e dei suoi amici veneziani, le prime esperienze resistenziali di Luigi Meneghello, le passeggiate dell’adolescente Antonia Arslan, negli anni ʼ50, mentre il sottostante paese di Susin ospitava nobili e artisti come una piccola Cortina. Oppure si può scoprire un filo che unisce Antonio Fogazzaro ed Ernest Hemingway, legati a due giovani donne imparentate fra loro: Yole Biaggini Moschini, a cui è ispirata la protagonista di Piccolo mondo moderno, Jeanne, e la pronipote Adriana Ivancich Biaggini, amata alcuni decenni dopo dallo scrittore americano e immortalata nella figura di Renata in Di là dal fiume e tra gli alberi. O ancora si può sorridere dello “strano incontro” a Erto fra il dandy Giovanni Comisso e il giovane Mauro Corona, da questi immortalato nel suo Gocce di resina.

IL TERRITORIO

Alcune zone della regione si sono rivelate, dal punto di vista letterario, più fertili di altre. È come se ai tradizionali distretti industriali si fossero affiancati dei “distretti letterari” che hanno saputo diventare catalizzatori di scrittura: a parte il caso a sé stante di Venezia, meta da sempre dei grandi maestri di tutte le arti, dal Veneto e dal mondo, e l’eccezionale fecondità letteraria di Vicenza, c’è il Piave di Buzzati, Comisso, Noventa, Parise, Zanzotto, oltre naturalmente a Hemingway; e ancora l’Altopiano dei Sette Comuni, la Valpolicella, terra di letterati, da Dante a Pindemonte, fino al Solighese, di Andrea Zanzotto e Luciano Cecchinel, e ancora la cosmopolita Asolo e la mondana Cortina.

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