europa patrimonio culturale“Apprezzo il rafforzamento indicato dalla Nuova Agenda della cultura a sostegno dei settori culturali e creativi e del loro impatto sulla qualità della vita dei cittadini e della convivenza, sulla capacità di generare crescita e lavoro, tra valorizzazione della tradizione, innovazione e digitale”. Lo afferma l’europarlamentare PD Silvia Costa, coordinatrice del Gruppo S&D in commissione Cultura del Parlamento europeo commentando la Nuova Agenda europea per la Cultura annunciata oggi dai commissari europei Katainen e Navracsics. Essa riconosce il ruolo di traino esercitato dalla cultura, dalla creatività, dall’audiovisivo e dal patrimonio culturale per le comunità locali, nazionali e per l’Unione nel suo complesso. “L’Anno europeo del patrimonio culturale – prosegue Silvia Costa -, fortemente voluto dal Parlamento europeo e proposto nel 2014 dall’Italia durante il suo semestre di presidenza, sta dando gli esiti attesi, facendo lavorare insieme tutti i protagonisti delle politiche con valenza culturale: dalla cooperazione all’educazione, dal digitale alla salute, la cultura porta un valore aggiunto che si somma al suo valore intrinseco”.

“Le Dieci Iniziative che l’Anno europeo sta portando avanti in questi campi – aggiunge Silvia Costa – trovano nell’Agenda maggiore spazio e consolidano una governance virtuosa, che vede Ue, Stati membri e stakeholder allo stesso tavolo”. “La Comunicazione pubblicata oggi raccoglie e attualizza le finalità della precedente Agenda europea della Cultura del 2007, che è stata alla base di Piani di lavoro triennali e di gruppi di lavoro. Le novità riguardano una nuova linea sul valore sociale della cultura – elemento di coesione sociale e di benessere individuale -, la dimensione economica e innovativa, con ricadute in campo educativo e di creazione di lavoro, e infine le relazioni con i Paesi terzi, dove cultura si coniuga con sviluppo, dialogo interculturale e interreligioso, pace”.

“Due dimensioni trasversali completano il quadro: protezione e valorizzazione del patrimonio culturale e Digital4Culture, la nuova Strategia UE in corso di preparazione per facilitare l’accesso alla cultura, la fruizione di prodotti culturali la loro valorizzazione economica”. “Sarà attraverso il programma Europa creativa 2021-2027 – di cui entro la fine di maggio la Commissione europea annuncerà la proposta di regolamento e che sarà esaminata poi dalla commissione Cultura del Parlamento – che l’Agenda troverà attuazione per le misure dirette nel prossimo settennio” continua Silvia Costa. “Dal 15 giugno mi confronterò in Italia con i professionisti dell’audiovisivo per avviare il percorso di cui siamo già stati protagonisti nel 2013, con la soddisfazione di aver spinto la Commissione su posizioni più avanzate, dove la cultura trova non solo maggior sostegno economico ma nuova centralità in una visione della società inclusiva e innovativa”.

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