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Nella nuova agenda europea per la cultura – adottata il 22 maggio dalla Commissione europea – sono previste due azioni trasversali. Mentre la maggior parte delle azioni contribuisce a sviluppare uno dei tre obiettivi (dimensione sociale, economica e internazionale), infatti, due aspetti – patrimonio culturale e digitale – sono declinati in modo trasversale. Per quanto riguarda la protezione e la valorizzazione del patrimonio culturale, il focus è sull’Anno europeo del patrimonio culturale e sui beni culturali a rischio. L’Anno europeo “ha avuto un inizio clamoroso – si legge nel documento – con migliaia di attività in corso in tutta Europa. La Commissione sta contribuendo direttamente concentrandosi su dieci iniziative nell’ambito di quattro obiettivi principali: impegno, sostenibilità, protezione e innovazione”. Tutto questo si tradurrà in raccomandazioni e principi per assicurare un’eredità positiva dell’Anno e contribuire alla nuova agenda.

PIANO D’AZIONE PER I BENI CULTURALI

Alla fine del 2018, quanto terminerà l’Anno europeo del patrimonio culturale, la Commissione: presenterà un piano d’azione per i beni culturali e chiederà agli Stati membri di elaborare piani simili a livello nazionale. Proporrà inoltre di integrare i risultati dell’Anno nei futuri programmi dell’UE e nella politica di coesione. Per quanto riguarda il patrimonio a rischio, la Commissione sosterrà l’applicazione del futuro regolamento UE sull’importazione di beni culturali attraverso un piano d’azione sul commercio illecito e istituirà una piattaforma sociale sul patrimonio culturale in pericolo.

Per approfondimenti:

La nuova agenda europea per la cultura

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