Parchi storiciÈ stata presentata presso il ministero dei Beni culturali la prima edizione di “Incontriamoci in giardino”, iniziativa annuale organizzata in occasione dell’Anno europeo del patrimonio culturale che si terrà il 2-3 giugno in contemporanea con altri paesi europei. Una due-giorni che nasce con l’obiettivo di scoprire la bellezza dei parchi e dei giardini italiani, realizzata da Apgi – Associazione Parchi e giardini d’Italia con il sostegno del Mibact. Presenti, tra gli altri, Carla Di Francesco, segretario generale del Mibact, Ilaria Borletti Buitoni, sottosegretario ai Beni culturali, Mario De Simoni, presidente e Ad di Ales, Ludovico Ortona, presidente di Apgi. La conferenza è stata introdotta e moderata da Carolina Botti di Ales.

BORLETTI BUITONI

“Oggi sono qui a rappresentare il mio sottosegretariato che ha lavorato molto per valorizzare il paesaggio”, ha esordito la Borletti Buitoni. “Siamo un paese strano: pur avendo il patrimonio culturale più esteso ci abbiamo messo molto tempo a riconoscerlo e ci sono porzioni di questo patrimonio che ancora sfuggono alla politica, alle istituzioni e anche ai cittadini. Bisogna che si capisca quanto i giardini siano una componente fondamentale del patrimonio culturale e paesaggistico del paese, una componente che va difesa. Dobbiamo promuovere la conoscenza dei giardini nel nostro paese, e l’iniziativa presentata oggi è essenziale perché ha risvegliato l’attenzione dell’opinione pubblica e anche del Mibact stesso. Credo che il ministero un giorno debba aprire una pagina importante sul capitolo giardini: una pagina che implica conoscenze e mezzi”.

GLI ALTRI INTERVENTI

Una manifestazione, ha spiegato Carla Di Francesco, “che rientra a pieno titolo nell’Anno europeo del patrimonio culturale. Quello dei giardini storici è un patrimonio abbastanza dimenticato, considerato come un contorno degli altri beni culturali, ma che al contrario va considerato una parte integrante del bene culturale”.

Ludovico Ortona ha voluto ringraziare la sottosegretaria “per le parole e per l’importanza che ha dato ai giardini e al paesaggio del nostro paese. Si tratta di un patrimonio importante e credo che il verde sia fondamentale per vivere meglio. Tra i compiti dell’Apgi c’è la valorizzazione dei parchi e dei giardini, anche in chiave turistica. In Francia – ricorda – c’è un’iniziativa equivalente dal 2003, un’occasione per promuovere iniziative per avvicinare il pubblico ai giardini che possono essere studiate. Mi auguro che questa giornata possa ripetersi nei prossimi anni”.

Ales, ha aggiunto De Simoni, “sostiene e affianca fortemente l’attività di Apgi, abbiamo allo studio anche un atlante dei giardini storici italiani e un corso per giardinieri specializzati nella cura di parchi e giardini storici. Vogliamo che i nostri giardini tornino ad essere per tutti dei luoghi da vivere ogni giorno. Perché la collettività possa riappropriarsi di un patrimonio unico che può difendere bellezza, conoscenza storica e ambientale, e che allo stesso tempo rappresenta una risorsa per rafforzare il potenziale di sviluppo dei territori”.

“Aderiamo con grande entusiasmo a questa bellissima iniziativa. Il nostro scopo istituzionale è la valorizzazione e la conservazione delle dimore storiche, e ora anche i giardini sono diventati parte integrante della nostra emissione”, ha dichiarato Filippo Massimo Lancellotti, di Adsi, Associazione dimore storiche italiane. Un tema importante da affrontare, ha spiegato, è quello della “sostenibilità economica dei giardini: il costo di manutenzione è molto alto quindi bisogna porre attenzione a come ottenere questo risultato. Ci piacerebbe poi istituire degli itinerari nell’ambito dei giardini che aderiscono alla nostra associazione”.

“Abbiamo aderito immediatamente a questa iniziativa, che non era mai stato fatto prima. Questa manifestazione ricorda infatti per la prima volta alle persone che all’interno del patrimonio artistico italiano esiste anche un patrimonio verde”, ha spiegato Sofia Bosco, del Fondo Ambientale Italiano (Fai). “Dal nostro punto di vista questa iniziativa è importante perché ricorda l’esistenza di questo patrimonio, che è fragile e chiede manutenzione continua”.

L’EVENTO

Incontriamoci in giardino il 2 e 3 giugno invita il grande pubblico a visitare 130 giardini sparsi su tutto il territorio nazionale, con aperture straordinarie ed eventi speciali. Tra le numerose attività in programma sono previste visite guidate, incontri musicali, corsi di yoga e degustazioni, tutte organizzate negli scenari più suggestivi del paese: dalla Reggia di Caserta, a Villa d’Este a quella di Venaria Reale, passando per i numerosi giardini dell’Adsi, del Fai, fino a quelli più piccoli privati, in alcuni casi aperti per la prima volta.

La sfida consiste nel restituire centralità al patrimonio verde del paese, a lungo definito “Giardino d’Europa per la bellezza dei suoi paesaggi costellati di dimore, castelli e giardini. I nostri parchi costituiscono un trait d’union tra architettura e paesaggio, tra natura e cultura, tra patrimonio monumentale e vocazioni produttive. Sono pertanto asset fondamentali per iniziative di valorizzazione a scala territoriale, in accordo con quanto previsto dal nuovo piano strategico del turismo.

Approfondimenti:

http://www.apgi.it

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