“Mi preoccupa il progetto di istituire un ministero per il Turismo diviso da quello dei Beni culturali: rischia di cancellare il lavoro fatto in questi anni, che ha prodotto risultati molto interessanti come la Capitale italiana della cultura, con le positive ricadute turistiche che abbiamo visto per esempio a Pistoia. Non perdiamo quello che è stato fatto, come gli ‘Anni’ istituiti dal Mibact dedicati ad esempio ai Borghi o ai Cammini”. Questo l’appello lanciato nel corso di ArtLab 2018 da Flavia Piccoli Nardelli (Pd), presidente della commissione Cultura della Camera nella XVII legislatura. “Tante cose eccezionali fatte in questa legislatura sono arrivate pensando a un turismo culturale, è stato fatto un grande lavoro che deve essere completato e portato a termine”.

La deputata dem, a proposito del Contratto di governo Lega-M5S, parla per quanto riguarda il capitolo Cultura di “35 righe piuttosto imbarazzanti di proposte, mi auguro che non sia nemmeno il punto di partenza di una politica culturale di un prossimo governo. Sono convinta – spiega Piccoli Nardelli rivendicando il lavoro portato avanti nella scorsa legislatura – che per il settore della cultura le idee, le proposte e le tematiche debbano essere autonome dai cambi di governo”.

Per quanto riguarda la nuova legislatura, la Piccoli Nardelli ricorda di aver presentato nelle scorse settimane alcune proposte di legge “che riprendono temi che non siamo riusciti a portare a compimento. La prima è stata per la ratifica della Convenzione di Faro, dal momento che sta diventando imbarazzante che ancora non l’abbiamo fatto. Un’altra proposta di legge chiede la riconferma dell’app 18 anni, mentre una terza è dedicata alla legge quadro sul libro e sulla lettura”.

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