Silvia Costa Ue“Osservando i progetti vincitori fa piacere vedere che si tratta di progetti transnazionali nello spirito dell’Anno europeo incentrato proprio sulla cooperazione per valorizzare il patrimonio comune, nella reciprocità e nella conoscenza del patrimonio europeo”. Lo ha detto ad AgCult Silvia Costa, europarlamentare e componente della Commissione Cultura del Parlamento europeo commentando i progetti selezionati dalla call dedicata all’Anno europeo del patrimonio culturale, lanciata a settembre scorso dalla Commissione europea nell’ambito del programma Europa Creativa. Per la Costa questo risultato dimostra “che le istituzioni, le imprese e l’associazionismo che si occupano di patrimonio culturale in Italia sono molto attivi. Inoltre noi, sia come governo italiano sia come delegazione parlamentare al Parlamento Europeo, abbiamo fatto un grande lavoro di sensibilizzazione rispetto al tema del patrimonio”.

IL BUDGET E L’ITALIA

Apprezzamento dall’europarlamentare per il lavoro della “Commissione Cultura dell’Europarlamento che – e all’epoca io insistetti molto in qualità di presidente – ha fatto bene a chiedere un budget maggiore per l’Anno europeo del Patrimonio culturale ottenendo di portare da 4 a 8 milioni le risorse. Ottenendo anche che di questi 8 milioni, tre andassero a sostenere direttamente i progetti”. Infine, un riconoscimento ai progetti dell’Italia che risulta al primo posto per numero di progetti selezionati (5). Sempre dall’Italia, inoltre, è arrivato il maggior numero di proposte (12 in totale): su più di 1,5 milioni di finanziamenti richiesti, il nostro Paese ha portato a casa 768mila euro (quasi il 50 per cento). “Fa piacere vedere l’Italia al primo posto tra i Paesi capifila dei progetti. Sarà interessante anche vedere la presenza dell’Italia nei progetti di cui non è capofila. Adesso finalmente anche in Italia si possono avviare progetti transnazionali e non solo nazionali”.

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