La politica prenda consapevolezza di quello che è il vero valore dell’industria del turismo: molto è stato fatto ma c’è ancora molta strada da fare. Questo l’appello lanciato nel corso dell’evento che si è tenuto all’Ara Pacis per festeggiare il venticinquesimo anniversario di Federturismo, la federazione nata all’inizio degli anni ‘90 che rappresenta oggi l’intera filiera dell’industria turistica con 23 associazioni di categoria, decine di soci impresa e di territorio e conta più di 9000 imprese associate tra le più grandi ed importanti tra tutti i settori della filiera turistica. Presenti sul palco i presidenti che negli anni si sono alternati, dal primo, Giancarlo Abete, all’attuale presidente, Gianfranco Battisti, passando per Costanzo Jannotti Pecci e Daniel John Winteler.

BATTISTI: DOBBIAMO SUPERARE STECCATI E DIVISIONI E LAVORARE INSIEME

“La politica – ha sottolineato Battisti – sta prendendo leggermente consapevolezza della forza del turismo, ma c’è ancora molta strada da fare e ci sono ancora molte sfide da affrontare, come la competizione internazionale, il tema della digitalizzazione, la stagionalità della domanda e l’invecchiamento della popolazione, con la necessità quindi di studiare politiche che vadano incontro alle esigenze che questo nuovo settore rappresenta”. Momenti come questo, ha aggiunto, “sono importanti per sottolineare che il turismo non è una risorsa economica solo per gli addetti ai lavori e che il sostegno alle attività turistiche non è una prerogativa riservata a pochi, bensì il frutto di un impegno corale. Il primo obiettivo che imprese, associazioni di categoria e istituzioni si devono prefiggere è superare steccati e divisioni per lavorare insieme, con determinazione e puntando sulla qualità. Lo possiamo fare perché il futuro del Paese appartiene a chi sa e vuole costruirlo”.

TAJANI: NEI PROSSIMI ANNI POSSIAMO CREARE 5 MLN DI POSTI GRAZIE A TURISMO

Nel corso dell’incontro è stato un letto un messaggio del presidente del parlamento europeo, Antonio Tajani, assente per la plenaria di Strasburgo. “Secondo recenti studi – ha scritto – nei prossimi 10 anni possiamo creare 5 milioni di posti nell’Ue legati al turismo. Questo grazie al raddoppio dei viaggiatori da qui al 2030: da 1,1 a oltre 2 miliardi, sulla spinta di una nuova classe emergente con capacità di spesa, proveniente in larga misura dall’Asia. L’Europa ha tutte le carte in regola per intercettare questa nuova domanda. E’ un’occasione che l’Italia non può lasciarsi sfuggire se vuole dare prospettive alle nuove generazioni e rafforzare altri comparti strategici: trasporti, commercio, alta gamma, cantieristica navale, costruzioni, agroalimentare, industrie culturali e creative. L’eccellenza manifatturiera attrae turismo, così come il turismo favorisce l’industria e l’export. Non solo per moda o enogastronomia, ma anche per auto, audiovisivo, design. Se riusciremo a lavorare tutti insieme, il raddoppio degli arrivi nei prossimi 10 anni non è un miraggio. Per questo è essenziale una strategia europea che combini, a tutti i livelli, le diverse azioni per valorizzare l’incomparabile patrimonio storico, culturale e creativo che è alla radice della nostra identità comune”, ha concluso Tajani.

BOCCIA: CULTURA E TURISMO FATTORI VINCENTI PER PROMUOVERE PAESE

“Venticinque anni di Federturismo – ha concluso il Presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia – sono al tempo stesso uno splendido traguardo e un grande punto di partenza. Il turismo è un’industria che ha due elementi di attrattività economica importanti: la vendita di beni e servizi e la capacità di attrarre turisti facendo leva sulla bellezza dell’Italia e dei suoi prodotti. Cultura e turismo, insieme, sono fattori vincenti per promuovere l’immagine del nostro Paese nel mondo: elementi indispensabili su cui costruire una sempre più concreta visione di crescita economica e sociale dell’Italia all’interno di un mercato globale”.

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