Irene Bongiovanni FederculturaLe cooperative della cultura, del turismo, dello sport, della formazione, della scuola, dello spettacolo, rappresentano una leva fondamentale di sviluppo dei territori in cui operano. È ora che vengano riconosciute come tali. “Noi sappiamo di avere una grande responsabilità e siamo pronti a fare la nostra parte, ci auguriamo che dall’altra parte – chiunque arriverà – sia pronto a fare altrettanto”. Irene Bongiovanni è stata eletta presidentessa di Confcooperative – Cultura, Turismo, Sport, la federazione di Confcooperative che rappresenta circa 1.300 cooperative che operano nei settori della cultura, del turismo e dello sport e che sostituisce da adesso la vecchia denominazione di Federcultura. E la neo presidentessa non ha dubbi: per ottenere questi risultati ci metterà tanto entusiasmo, voglia e orgoglio.

Laureata in lettere, giornalista, mamma da appena sei mesi ma già al lavoro a pieno ritmo, Irene Bongiovanni ha iniziato il suo percorso nel mondo della cooperazione cominciando a lavorare in una cooperativa di comunicazione. Nel 2006 fonda a Torino la cooperativa (Dstile) tutta al femminile (anche se oggi non lo è più) che si occupa soprattutto di comunicazione istituzionale pubblica. Il 29 maggio 2018 viene eletta presidentessa di Federcultura per i prossimi quattro anni.

L’ENTUSIASMO

Bongiovanni riconosce di essere “molto, molto emozionata, dopo aver ascoltato tutte le cooperative e le loro esperienze: c’è tanto, tanto di bello”, spiega in un’intervista a caldo ad AgCult. Sono anni, dice, che “ormai conosco il settore e mi rendo conto di quanta potenzialità c’è e quante opportunità ci sono”. Ma oltre all’emozione, per la nuova presidentessa, c’è soprattutto tanto orgoglio, voglia ed entusiasmo: “Non ho più voglia di sentire solo parole negative. Abbiamo bisogno di entusiasmo ed è il momento per cambiare prospettiva. Siamo in un periodo di grandi difficoltà ma anche di grande opportunità. Sono convinta di poter fare bene insieme a tutta la squadra perché siamo proprio un bel gruppo. Sono sicura che avremo modo di dare voce alle nostre cooperative che sono belle e brave sul territorio”.

GLI OBIETTIVI

Fresca di nomina, Bongiovanni delinea subito gli obiettivi del futuro: “le nostre cooperative vengano riconosciute sempre più come interlocutori efficaci, efficienti e qualificati di sviluppo del territorio. Noi ci occupiamo di settori molto strategici per il nostro Paese. Cultura, turismo, sport, formazione, scuola, spettacolo. È importante che le nostre cooperative vengano riconosciute sempre più a tutti i livelli – e già lo sono nei territori dove operano – come interlocutori in grado di essere leva di sviluppo in questi territori”. E aggiunge: “Abbiamo grandi valori aggiunti, a cominciare dalla capacità e dalle opportunità di ascoltare i bisogni delle persone e dei territori. Questi per noi sono un elemento facilitante nella progettualità, quello che serve è riuscire a raccontare quello facciamo e fare sempre più rete”.

Di sicuro Irene Bongiovanni trasmette tanto entusiasmo e porta in dote alla federazione una grande capacità comunicativa: “Mi piace raccontare la nostra come la federazione del benessere. Abbiamo a che fare con il tempo libero, con la cultura, con i momenti belli delle persone. È una grande responsabilità in momenti come quello attuale perché significa farsi carico delle persone, del loro futuro, del loro benessere. Ma, sono certa, abbiamo tutti i numeri per fare bene”.

LE ‘ALTRE’ COOPERATIVE

In sala erano presenti anche esponenti delle altre centrali cooperative a cominciare da Carlo Scarzanella, presidente di Alleanza delle cooperative Cultura, Roberto Calari, presidente di CulTurMedia e Giovanna Barni, presidentessa di Coopculture. E uno dei primi messaggi che Bongiovanni manda è proprio a loro: “Il confronto con le altre centrali cooperative continuerà senza esitazioni. È una conditio sine qua non. Le esperienze che abbiamo avuto sono state tutte quante positive, vedi il Salone del Libro. Dove ci presentiamo come Alleanza delle cooperative la differenza si vede. Unirsi è oggi la scelta vincente, sarà pertanto una condizione di base”.

COOPERATIVE DI COMUNITA’

Infine, un piccolo accenno a un tema molto caro a Confcooperative e più volte evocato nella giornata dell’assemblea di federcultura. “Il percorso iniziato dalla precedente presidenza sulle cooperative di comunità verrà certamente proseguito – assicura la neo presidentessa -. Le cooperative di comunità rappresentano una perfetta sintesi della capacità di unire la valorizzazione dei territori, l’essere al fianco delle persone e dare loro quello che occorre e rispondere anche ai territori più deboli. È un percorso innovativo che andrà avanti per rivitalizzare questi territori. Il primo obiettivo sarà quello di mettere a sistema quanto già è stato fatto e farlo diventare replicabile a livello nazionale”.

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