furgoncinema terremoto marcheSaranno 10 le tappe estive del “Furgoncinema”, il progetto che porta i film nelle piazze dei paesi colpiti dal sisma del Centro Italia. O forse anche qualcuna di più, visto che è partita due giorni fa una campagna di crowfunding sul web con l’obiettivo di reperire risorse per aumentare le date nei prossimi mesi e magari fissarne anche già qualcuna per l’inverno.

L’idea di proiettare film sulle pareti dei palazzi nei paesi colpiti dal terremoto del Centro Italia è nata grazie all’associazione “Aristoria“, composta da giovani universitari e lavoratori precari – storici, informatici, web designer, architetti – tutti originari delle zone colpite dal sisma (tra il maceratese ed il teramano) e uniti dalla volontà di dare un segnale concreto di vicinanza e di aiuto a quelle comunità locali. Per quest’anno, grazie ai 3 principali partner della manifestazione (Unicam, Spi Cgil Marche, e Istituto Gramsci Marche) sono già 10 le date finanziate tra le 4 regioni del Cratere. “Il crowdfounding – spiega ad AgCult Lorenzo Montesi, uno degli organizzatori di FurgonCinema – servirà ad aumentare le date estive e magari finanziare qualcosa per l’inverno”.

I collaboratori lavorano gratuitamente, i fondi sono necessari per affrontare alcune spese inevitabili, come un videoproiettore professionale, un telo per la proiezione, il furgoncino stesso, la benzina, i vari documenti per la guida, le licenze per la proiezione, la SIAE e i rimborsi per i musicisti.

Le proiezioni sono aperte a tutti e gratuite. “Vogliamo tenere insieme le comunità con un ritorno al ‘cinema di una volta’ – spiegano i promotori dell’iniziativa -, quando pochi comuni potevano permettersi una sala da cinema e quando i vecchi camion si spostavano e portavano il cinema nei comuni più sperduti d’Italia. Facendo questo vogliamo allacciare un rapporto con il pubblico, portandolo ad essere poi co-autore dei prodotti finali che usciranno dal progetto, fatto non solo da un calendario estivo di serate di beneficenza ma anche da prodotti basati sulla storia e sulla memoria del sisma nel cratere, dalle video interviste ad un documentario web”.

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