Maxxi premi traduzioniSi è svolta presso il museo Maxxi di Roma la consegna del Premio italo-tedesco per la traduzione letteraria, promosso dal ministero degli Affari Esteri e dall’Incaricato per gli Affari Culturali e i Media della Repubblica Federale di Germania, insieme al Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo italiano e in collaborazione con il Goethe-Institut e il Centro per il libro e la lettura. I premi sono stati conferiti da Susanne Wasum-Rainer, Ambasciatore della Repubblica Federale di Germania. La cerimonia ha visto inoltre la partecipazione del Presidente del Centro per il Libro e la Lettura Romano Montroni, del Direttore del DGBID Paola Passarelli e della Direttrice Generale del Goethe-Institut in Italia Gabriele Kreuter-Lenz.

“Quello di oggi è un premio importante, che va nella direzione di confermare la stretta collaborazione tra i due paesi. Questo premio ha un grande valore simbolico, Italia e Germania sono due paesi che sono sempre stati vicini, presenti nel volersi conoscere, e oggi confermiamo che questa vicinanza continua e continuerà domani”, ha sottolineato la Passarelli. “Il Premio deve dare il giusto risalto a che cosa significa la traduzione per la promozione della cultura e l’interscambio culturale. Il Premio vuole valorizzare il compito del traduttore, la sua abilità di andare oltre la conoscenza linguistica. La traduzione riveste inoltre un importantissimo ruolo nel veicolare la cultura e le idee, Umberto Eco diceva non a caso che la lingua dell’Europa è la traduzione”. La lingua tedesca, ha aggiunto, “si conferma la terza lingua tradotta in Italia, dopo inglese e francese. Inoltre circa 450mila ragazzi hanno scelto a scuola di studiare il tedesco. I vincitori – Donata Berra e Daria Biaggi – con la loro alta professionalità, hanno saputo rendere vivo il confronto tra le due lingue, grazie al loro talento anche chi non conosce la lingua originale può apprezzarne i contenuti profondi”.

“È una grande gioia – ha aggiunto l’ambasciatrice tedesca – poter partecipare in questo meraviglioso luogo della cultura a questa premiazione. Dal 2008 questo premio è diventato un appuntamento fisso nelle relazioni tra i due paesi. Grazie al Mibact e al Goethe-Institut per la perfetta organizzazione dell’evento. I vincitori sono riusciti a creare ponti tra i due paesi: i traduttori sono dei talentuosi negoziatori, come dice Eco. Sono anche storici, che devono conoscere il contesto nel quale sono inserite le opere. Il mondo ha bisogno di loro, nel mondo globalizzato i traduttori sono diventati ancora più importanti, dovremmo leggere più letteratura di quei paesi da dove vengono i rifugiati, nei loro paesi c’è una grande ricchezza letteraria”.

IL PREMIO

Conferito sin dal 2008, il riconoscimento premia ad anni alterni traduttori italiani e tedeschi che con il loro lavoro hanno contribuito alla diffusione della letteratura contemporanea in entrambi i Paesi. Nell’intento di dare continuità allo scambio intellettuale e culturale fra la Germania e l’Italia, questo premio vuole onorare il fondamentale ruolo delle traduttrici e dei traduttori in qualità di mediatori fra le culture, esaltando anche la traduzione come opera d’arte a sé stante.

Vincitrici e vincitori vengono nominati da una giuria indipendente, composta da Hermann Dorowin (presidente), Andrea Casalegno (giornalista), Ugo Perone (filosofo), Cesare De Marchi (scrittore), Paola Capriolo (traduttrice), Marina Pugliano (traduttrice) e Maike Albath (presidente della giuria tedesca).

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