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Efficientamento e riqualificazione energetica, razionalizzazione e riqualificazione delle sedi, razionalizzazione e ottimizzazione delle spese di funzionamento: questi i tre interventi a cui si sottoporrà il Mibact per effetto delle riduzioni strutturali di spesa della legge di bilancio 2018-2020.

I tre interventi costituiscono l’oggetto dell’accordo siglato tra il Mibact e il Mef lo scorso 25 maggio. L’allegato dell’accordo contiene gli interventi e le attività che il Mibact attuerà per la realizzazione del risparmio con il relativo cronoprogramma. Il Mef si occuperà del monitoraggio e dell’effettiva realizzazione degli interventi previsti. Essi saranno effettuati con la “revisione di procedure amministrative o organizzative per il miglioramento dell’efficienza”. I due dicasteri, attraverso le proprie strutture, collaboreranno per l’individuazione delle informazioni utili impegnandosi a fornirsi i dati necessari al monitoraggio.

Entro il 30 giugno di ogni anno, il Mibact trasmetterà al Presidente del Consiglio dei ministri e al Mef una scheda contenente lo stato di avanzamento delle azioni e le informazioni necessarie. La scheda indicherà anche il prospetto finanziario riportando, per capitoli e piani gestionali di spesa, variazioni positive e negative dello stanziamento iniziale. Saranno inoltre segnalati eventuali fattori di rischio rispetto al conseguimento dell’obiettivo di riduzione della spesa. Inoltre, entro il 1° marzo di ogni anno, a partire dal 2019, il Ministero invierà al Presidente del Consiglio dei ministri e al Mef una relazione indicando il grado di raggiungimento dei risultati previsti e le motivazioni di un eventuale mancato conseguimento. Un’apposita circolare del Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato indicherà lo schema da seguire per la relazione.

Sulla base dei dati ricevuti, entro il 15 luglio di ogni anno, il Mef informerà il Consiglio dei ministri sullo stato di attuazione degli interventi soggetti a monitoraggio.

EFFICIENTAMENTO E RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA DELLE SEDI

Si realizzeranno interventi di investimento che consentiranno di adeguare il sistema impiantistico delle varie sedi del Ministero. Si prevede, in questo modo, una riduzione annua dei consumi del “del 3,5% dei relativi importi programmati e finanziati” con varie risorse. Tra queste, quelle del PON Cultura e Sviluppo e del Piano Grandi Progetti strategici beni culturali 2015-2016 e 2017-2018. Su una spesa di 275 milioni, il Mibact ipotizza un risparmio energetico di oltre 9 milioni.

Centri di responsabilità per l’attuazione dell’intervento sono gli organi centrali del Mibact, individuati nelle diverse Direzioni Generali. Ufficio di riferimento per il monitoraggio è il Segretariato Generale che dovrà riportare tutte le informazioni necessarie all’Ufficio XIII – Ispettorato generale del bilancio del Mef.

PIANO DI RAZIONALIZZAZIONE, EFFICIENTAMENTO E RIQUALIFICAZIONE DELLE SEDI

Si prevedono, con il secondo intervento, “sensibili risparmi sulle tipologie di spese oggetto di riduzione”. Questi si realizzeranno attraverso una riorganizzazione funzionale delle sedi, in particolare quelle distaccate. Ulteriori misure, si specifica nell’allegato, sono la dismissione delle sedi e la riduzione dei costi di locazioni passive. Queste misure, avviate e in corso, sono state e saranno realizzate in collaborazione con l’Agenzia del Demanio. Obiettivo è quello di garantire “una migliore funzionalità degli uffici, concentrandoli in immobili di proprietà dello Stato” con la riduzioni delle superfici occupate e risparmi di spesa sui canoni di affitto.

Per il 2018, sono state avviate, in particolare, dismissioni di immobili per 15 sedi con risparmi di spesa di circa 2,5 milioni di euro complessivi annui. Tra le sedi interessate, il Museo d’Arte Orientale (oltre 1 mln il risparmio), la Biblioteca Nazionale di Potenza (438mila euro) e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato (189mila euro).

Centri di responsabilità per l’attuazione dell’intervento sono gli organi centrali del Mibact, compreso il Segretariato Generale. Ufficio di riferimento per il monitoraggio è lo stesso Segretariato che dovrà riportare tutte le informazioni all’Ufficio XIII – Ispettorato generale del bilancio del Mef.

PIANO DI RAZIONALIZZAZIONE, OTTIMIZZAZIONE SPESE DI FUNZIONAMENTO

L’intervento consiste nella razionalizzazione e massima efficienza delle strutture e dei processi che coinvolgono il Ministero. Il Piano punta agli Istituti la cui disponibilità finanziaria era maggiore negli anni precedenti. Tra questi, gli Archivi. Nel primo semestre 2018, saranno date indicazioni operative in merito. Per il raggiungimento dell’obiettivo, “indispensabile” sarà la promozione della cooperazione tra i vari uffici coinvolti, nel rispetto dei principi di efficacia, efficienza ed economicità dell’adozione amministrativa, della semplificazione e razionalizzazione dei processi lavorativi.

Il fine è la sensibilizzazione di tutti i Centri di Responsabilità amministrativa. L’adozione del piano è tanto più necessaria visto “il divario e il conflitto tra allocazione delle risorse e loro utilizzo”. Saranno privilegiati quegli uffici “che abbiano dimostrato in passato una buona capacità di gestione delle risorse, valutata anche sulla base delle economie di spesa corrente”, o che “manifestano maggiori e reali necessità opportunamente documentate”.

Centri di responsabilità per l’attuazione dell’intervento sono gli organi centrali del Mibact, individuati nelle diverse Direzioni Generali. Ufficio di riferimento per il monitoraggio è il Segretariato Generale che dovrà riportare tutte le informazioni necessarie all’Ufficio XIII – Ispettorato generale del bilancio del Mef.

BASE GIURIDICA DELL’ACCORDO

L’accordo è stato siglato sulla base della legge 196/2009, “Legge di contabilità e finanza pubblica”. In base alle disposizioni della stessa, infatti, “dopo l’approvazione della legge di bilancio, il Ministro dell’economia e delle finanze e ciascun Ministro di spesa stabiliscono, in appositi accordi, le modalità e i termini per il monitoraggio del conseguimento degli obiettivi di spesa”.

Il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 28 giugno 2017 aveva ripartito l’obiettivo di riduzione della spesa individuando modalità per il suo conseguimento. Revisione delle procedure amministrative o organizzative, definanziamento di interventi previsti e revisione dei meccanismi o parametri che regolano l’evoluzione della spesa erano indicati come i tre cardini del procedimento.

Approfondimenti:

Accordo di monitoraggio Mibact-Mef

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