Alfonso Pecoraro Scanio 2“Penso che sia arrivato il momento di costituire un ministero ad hoc che coordini le politiche turistiche del paese”. Un eventuale accorpamento al ministero delle Politiche agricole “è comunque utile e può aiutare a rilanciare il turismo nei borghi e nelle campagne e a valorizzare il nostro patrimonio enogastronomico, ma spero tuttavia che si tratti di una fase transitoria in attesa della nascita di un ministero ad hoc”. Lo ha sottolineato l’ex ministro dell’Agricoltura, Alfonso Pecoraro Scanio, commentando con AgCult il nuovo esecutivo targato M5S-Lega e l’ipotesi che al nuovo numero uno del Mipaaf, il leghista Gian Marco Centinaio, venga data anche la delega per il Turismo.

TURISMO NON SIA PIU’ UNA CENERENTOLA

“Speriamo – aggiunge l’ex ministro – che un’eventuale delega possa aiutare la difesa e la valorizzazione del Made in Italy. Importante è comunque raddoppiare l’organico, già dimezzato quando passò al Mibact. Il turismo non può essere la Cenerentola dell’agenda politica italiana”. Tra le prime azioni che chiederebbe al neoministro Centinaio, aggiunge, “c’è la bocciatura del Ceta e di trattati simili con cui la Ue sacrifica la nostra agricoltura e la tutela dei consumatori”.

AIUTARE I 5STELLE A MANTENERE IMPEGNI SU AMBIENTE, AGRICOLTURA E ACQUA PUBBLICA

A proposito del nuovo esecutivo giallo-verde, il presidente della Fondazione Univerde spiega che “occorre aiutare i 5stelle a mantenere gli impegni su ambiente, agricoltura , diritti e acqua pubblica, scritti anche nel contratto di governo, e a sostenere ogni azione parlamentare che blocchi alcune derive demenziali come l’espulsione dei bimbi non italiani dagli asili”. La Lega, aggiunge, “su temi come il No al Ceta e la difesa dell’agricoltura identitaria ha posizioni utili. È su altre problematiche ambientali – come la lotta ai bracconieri – e sociali – come i migranti – che va arginata nei suoi impeti estremisti”.

COSTA POTRA’ RESUSCITARE MINISTERO DELL’AMBIENTE

Infine una riflessione sul ministero dell’Ambiente – da lui guidato dal 2006 al 2008 – e sul nuovo ministro Sergio Costa, che fu anche suo vicesegretario al Mipaaf. “Sergio è un funzionario dello Stato di grande qualità. Sono certo che potrà resuscitare un ministero già investito da tagli e abbandoni. Vanno subito rilanciate le politiche di sostegno alle rinnovabili e lo stop alle trivellazioni, specie in mare; bisogna puntare sui Parchi, sulla lotta al dissesto idrogeologico e sulla tutela del Mare. Va anche convocata una nuova conferenza nazionale sul clima dopo la mia del 2007”.

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