Il ministro dei Beni culturali verifichi le cause dei ritardi nelle procedure di realizzazione del progetto di ripristino e consolidamento del Ponte degli alpini di Bassano del Grappa. Lo chiede un’interrogazione presentata dai deputati della Lega Nord, primo firmatario Germano Racchella. Con il decreto ministeriale 1° settembre 2015 il Mibact ha stanziato un contributo pari a tre milioni di euro, per il progetto di ripristino e consolidamento del “Ponte ligneo”, inseriti nel pacchetto degli investimenti del biennio 2015-2016 per i “Grandi progetti beni culturali”. L’intervento del Ministero intende valorizzare la natura culturale e artistica del manufatto ligneo realizzato nella seconda metà del Cinquecento su progetto di Andrea Palladio e per il quale nel 2012 fu avanzata la candidatura per l’inserimento dell’opera nella World Heritage List dell’Unesco

L’avvio delle procedure di restauro e consolidamento del Ponte – ricordano i deputati del Carroccio – ha prodotto contrapposizioni giudiziarie tra l’amministrazione comunale bassanese, che aveva progettato l’intervento e gestito la direzione lavori, e la società vincitrice dell’appalto, la quale ha presentato più volte precise rimostranze relativamente a carenze progettuali ed elementi critici insormontabili. Tra le criticità sollevate c’è l’indisponibilità di alcune aree, a partire dalla cosiddetta “spalla Nardini”.

Per queste ragioni, i deputati chiedono al Mibact di valutare eventuali carenze progettuali, errori e manchevolezze, “allo scopo di dare risposte certe alla popolazione bassanese, ed evitare di vanificare, o mettere a repentaglio, l’obiettivo del finanziamento pubblico concesso con il decreto ministeriale 1° settembre 2015, con il rischio concreto del blocco ‘sine die’ del cantiere e, conseguentemente, di pericolo di danni irreparabili a un bene culturale importantissimo come quello del Ponte ligneo degli alpini di Bassano del Grappa”.

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