“Le lingue minoritarie e regionali fanno parte del patrimonio culturale dell’Europa e la loro salvaguardia rappresenta un significativo contributo alla costruzione di un’Europa basata sui principi di democrazia e diversità culturale”. È quanto si legge in un’interrogazione scritta indirizzata alla Commissione europea e firmata da 12 europarlamentari, tra cui l’italiana Isabella De Monte (S&D). “La lingua è uno strumento di espressione dell’identità e della cultura, ma la diversità linguistica resta una questione complessa. L’emarginazione di comunità linguistiche svantaggiate, ad esempio quanti parlano la lingua rom, deve essere affrontata in modo adeguato”, continuano gli europarlamentari chiedendo “quali ulteriori misure intende adottare la Commissione per la protezione delle minoranze linguistiche in Europa”.

CARTA UE DELLE LINGUE REGIONALI E MINORITARIE

Secondo gli europarlamentari “la protezione delle numerose lingue minoritarie esistenti in Europa deve rimanere una delle priorità dell’Unione europea. L’UE si è assunta l’impegno costante di valorizzare le lingue minoritarie, anche sostenendo l’iniziativa Minority SafePack, con l’obiettivo di impegnarsi per stabilire, a livello dell’Unione, norme giuridiche per la protezione delle minoranze etno-linguistiche”. L’Italia ad esempio, come ricordano gli europarlamentari, conta tre minoranze linguistiche ufficialmente riconosciute: tedesca, francese e slovena. “La Carta europea delle lingue regionali e minoritarie – si legge ancora nell’interrogazione – rappresenta lo strumento giuridicamente vincolante dedicato alla protezione e alla promozione delle lingue minoritarie, regionali o storiche esistenti in Europa. Unitamente alla Convenzione quadro per la protezione delle minoranze nazionali, avente lo scopo di proteggere i diritti delle persone appartenenti a tali minoranze, la summenzionata Carta costituisce l’impegno dell’Europa per la protezione delle minoranze nazionali”.

Per approfondimenti:

Protezione delle lingue minoritarie in Europa: l’interrogazione alla Commissione europea

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