La chiusura del cinema multisala Maestoso di Roma rappresenterebbe “una disfatta sotto molteplici punti di vista incidendo negativamente e sul tessuto sociale del territorio, e sulla memoria storica e culturale che gli appartiene, e sui servizi, sul commercio e, soprattutto, sull’occupazione, considerati gli inevitabili licenziamenti collettivi che ne deriverebbero”. Rappresenterebbe anche “una perdita grave per un Paese e una città che intendano tutelare e valorizzare il prezioso patrimonio di sale storiche, caratterizzate da lunga tradizione culturale e da peculiare attività cinematografica”. E’ quanto rileva il deputato Claudio Mancini (Pd), che sul tema ha presentato un’interrogazione indirizzata al ministero dei Beni culturali.

Il deputato dem ricorda che “la società Circuito cinema, gestrice della sala cinema, ha comunicato alle segreterie regionali di Slc-Cgil, Fistel-Cisl, Uilcom-Uil la cessazione delle attività e la riconsegna dei locali alla proprietà a decorrere dal 3 giugno 2018, rappresentandosi, per altro, indisponibile all’acquisto dell’immobile che risulta essere in vendita”.

Per queste ragioni Mancini chiede in che modo il Governo intenda adoperarsi “per tutelare le sale cinematografiche di interesse storico-culturale e garantirne la continuità d’esercizio e scongiurarne la chiusura, con particolare riferimento al delicato contesto romano”; inoltre come il Governo intenda attivarsi “per incentivare gli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo e quali iniziative intenda adottare per garantire una prospettiva alle sale cinematografiche e, in particolar modo, di quelle stimate di interesse storico”.

Rispondi