La Commissione europea ha lanciato il bando per un progetto pilota finalizzato alla mappatura dei cimiteri ebraici in tutta Europa, all’individuazione di buone pratiche di conservazione e alla proposta di un modello per la loro tutela. L’obiettivo generale del progetto è condurre un’ampia indagine campionaria di almeno 1500 cimiteri ebraici in Europa, tra cui individuare esempi di restauri ben riusciti, e proporre linee di intervento per proteggerli. Il bando mette a disposizione un budget di 800mila euro e scade il 13 agosto. La Commissione europea prevede di finanziare un singolo progetto e il contributo non può superare il 90% del totale dei costi.

COINVOLGERE PIU’ SOGGETTI

La mappatura dovrebbe prima di tutto includere stati membri dell’Ue come Grecia, Slovacchia e Lituania, e Paesi vicini come Ucraina e Moldavia, ma anche altri Paesi dell’Ue e della politica europea di vicinato. L’azione dovrebbe inoltre identificare interazioni tra i vari soggetti interessati alla conservazione dei cimiteri ebraici: dai protagonisti dei settori culturali e creativi alle comunità religiose e locali. Si esaminerà, ad esempio, come i cimiteri possano offrire l’opportunità di coinvolgere i giovani, per far sviluppare loro un sentimento di appartenenza al patrimonio culturale europeo. Oltre ad essere patrimonio culturale, i cimiteri ebraici sono prima di tutto siti religiosi: il progetto, quindi, dovrebbe coinvolgere anche le comunità di fede. Uno degli obiettivi dell’azione è contribuire allo slancio creato dall’Anno europeo del patrimonio culturale attraverso la diffusione e la sensibilizzazione del valore europeo del patrimonio e della diversità culturale dell’Europa. Inoltre, l’azione si occuperà delle questioni riguardanti la trasmissione della conoscenza del patrimonio culturale alle giovani generazioni e dei modelli di governance partecipativa per il patrimonio culturale tra il settore pubblico e privato. Infine, l’attività potrebbe aprire la strada a futuri interventi specifici che utilizzano risorse locali, nazionali e dell’Unione europea (ad esempio fondi strutturali e di investimento europei) per attività legate al patrimonio. Qualora siano identificati casi specifici di restauri finanziati dall’UE o attività correlate (ad esempio educative), dovranno essere contrassegnati nella mappatura e considerati separatamente.

Nello specifico, l’organizzazione/consorzio selezionato dovrà produrre una mappatura che includa un elenco di siti di sepoltura ebraici con relativo riferimento visivo che dovrà essere definito (ad esempio documentazione fotografica). Ogni cimitero dovrà essere accompagnato da dati storici pertinenti (ad esempio informazioni sulle comunità ebraiche in precedenza esistenti nelle vicinanze), importanti per identificare possibili sinergie (attività educative, coinvolgimento delle comunità locali). Per quanto riguarda l’identificazione delle buone pratiche, gli esempi di successo dovrebbero consistere non solo nei lavori di restauro eseguiti in modo efficiente, ma anche in progetti che a lungo termine hanno coinvolto una vasta gamma di soggetti diversi. Il progetto dovrà poi includere delle proposte per il finanziamento dei restauri, con particolare attenzione alla fattibilità e alla trasferibilità delle soluzioni suggerite. Ai candidati è chiesto di identificare e preparare strumenti di comunicazione interattiva, in cui il materiale raccolto possa essere pubblicizzato e presentato (in formato cartaceo e/o digitale, inclusi siti web e/o social media) per essere utilizzato dalle parti interessate (comunità locali, ONG, istituzioni educative, responsabili politici). Si richiede inoltre una presentazione appropriata delle conclusioni in merito (ad esempio una relazione analitica o un “kit di strumenti” da proporre) incentrata sulla trasferibilità. I candidati sono invitati anche a preparare materiale informativo e formativo (ad esempio volantini, opuscoli, materiale per i social media) sul valore dei siti di sepoltura ebraici per l’Europa, per essere diffuso all’indomani dell’Anno europeo del patrimonio culturale.

Approfondimenti:

Progetto pilota sui cimiteri ebraici d’Europa: il bando completo

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